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La Cabala Fonetica




L'Aurora Consurgens




I Sette Capitoli di Ermete

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Il Fuoco Narrativo

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Laboratorio di Scienze Alchemiche
e Cabala Fonetica

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Indice generale

dei principali autori e soggetti trattati


aceto dei filosofi
acetum acerrimum
acidi nucleici
acqua ardens
acqua vitae
acque corrosive
acque minori
acque pontiche
agente generatore
agitazioni chimiche
agostino di ippona confessioni
agronomia celeste
albert camus
alberto burri
alchimia
alchimista
alterazione del rosso
amphitheatrum sapientiae
anatomie verbali
andrea mantegna
andreas cellarius
anfiteatro narrativo
antico carattere
anticristo alchemico
antifonario manoscritto latino
anuttara tantra
apoptosi
archeo lemma
argento vivo
arn messaggero
arnaldo pomodoro
arndt-schultz
arnoldo da villanova
ars chemica
ars magna lucis et umbrae
artefio
artista silenzioso
asse cardinale del tempo
assurdo filologico
astrnomicum caesarum
atalanta fugiens
atanasio kircher
athanor filosofico
atto creativo
attore cabalista
attrazioni verbali
augurellus
aurora consurgens
aurora dei filosofi
ayurveda
azoth
bagatto itinerante
bagliori chimici
bagno distillatorio
basilio valentino
beanza filosofica
bernardo trevisano
biologia scritta
bruciare il fuoco
cabala fonetica
cabala mineralis
cadenza tonica
cadenze sospese
caduta lessicale
calce viva
calcinazione
calibro della natura
calidus il filosofo
callo di venere
cancello della nerezza
canto chimico della materia
caos originario
cappella sistina
caput draconis
carattere segreto
caravaggio
carico degli innocenti
carico degli umili
carl gustav jung
carlos castaneda
catastrofe del bollore
cavaliere errante
caverna degli esseri
cellule procariote cocci
cenere incombustibile
centouno storie zen
charles bukowski
chnoubis
chnouph
chymica tripartita
cielo dei filosofi
cielo terrestre
clavis inferni
cloruro di sodio
coagulazione
cocktail degli asini
coda del pavone
codice trivulziano
coenders van helpen
coito regale
colore del verbo
colore di tiro
colore segreto
colpo di sedazione
combustione dei fiori
completamento dell eclisse
composizioni oracolari
conceptio alchemica
congelamento degli spiriti
contrazione sacrificale
contrizione della materia
coppia regale
copulatio alchemica
corpo dell arte
corpo dell oro
corpo lessicale
corpo metrico
corpo narrativo
corruzione putrefacente
cosmopolita
cottura lineare
criniera del leone
cripta luminescente
cristallo dei sapienti
cristologia
crocifissione di pietro
cronologia verbale
culex pipiens
cuore vegetativo dellarte
curious mathematical forms
cyprianus
d espagnet
dante alighieri
danza dell etimo
de natura rerum
decantazione cartacea
decollazione filosofica
decontrazioni progressive
decozione
deposito dei re
dialogo eudossio pirofilo
difetto delle proporzioni
dinamismo trascendentale
dionigi zaccaria
direzione vibratile
discesa negli inferi
distillazione
distrazioni chimiche
divenire progressivo
dolce sophia
dolori del giovane werther
dom antonio giuseppe pernety
domenico ghirlandaio
donum dei
dorso stellato
drago alato
drago alato mercuriale
drago aptero
edgar degas
elisir universale
ellissi operativa
elucidazione del testamento
enfasi di stima
epigenesi
erga te et circa te
ermete trismegisto
ernest hemingway
esplorazioni narrative
estensione temporale
estensioni linguistiche
etimo radicale
eugène canseliet
fabula cosmica
fago
fan kuan
farmacologia misterica
farmacologia vivente
fecce recrementizie
fedeli d amore
fedor dostoevskij
femmina della magnesia
femmina nuda
femmina regale
femmina rossa
fermentazione solare
festa dei pazzi
festa dellasino
filo luminoso d arianna
filosofia chimica
fimo di cavallo
finanza e denaro
fisica verbale
fisiologia costante
focus vibratile
foni espressivi
fornello distillatorio
forza della materia
forza maggiore
forza volatile del lemma
forze concrete
forze nutrici
francesco patrizi
franko b
françois jacob
friedrich nietzsche
fulcanelli
fuoco cardinale
fuoco comparato
fuoco composto
fuoco di liberazione
fuoco di oscillazione
fuoco generatore
fuoco liturgico
fuoco narrativo
fuoco nascente
fuoco nativo
fuoco protetto
fuoco retrogrado
fuoco segreto
fuoco semantico
fuoco sommesso
fuoco sonoro
fuoco stellato
fuoco universale
fusione
futuristi
gabbia elementare
gabinetto filosofico
galeno
gargolla chimères
geber
gemello chimico
genetica del nome
gentile da fabriano
geometria verbale
geremia 20 14
germe alchemico
germe fiabistico
germe sintattico
germinare la creazione
giacomo catinella
gian lorenzo bernini
gioco dei saggi
giogo dell’embrione
giorgio de chirico
giotto ognissanti
giovanni martini
giro celeste del fuoco
giro di ruota
glosse volanti
gorgo metallurgico
grotte emerse
harmonia macrocosmica
heinrich khunrath
hic lapis est subtus te
homo galeatus
i ching
i sette capitoli di ermete
ignota sopravvivenza
il castello interiore
il mistero delle cattedrali
il rosario dei filosofi
il segreto dei filosofi
il trattato del cielo terrestre
imbibizione
imitatio christi
impronte archeologiche
in tempore senectutis
incendio al borgo
incerazione
inchiostro vivo
insula chimica
intimo vegetativo dei lemmi
intonazione misterica
introibo ad altare dei
introitus apertus
io non c ero
ippocrate
ireneo filalete
isidoro di siviglia
isotropo
j d salinger
j f colfs
j wolfgang goethe
jacob böhme
jacques monod
james joyce
jean-jaques pauvert
johann daniel mylius
johannes grasseus
john fante
john von neumann
knut hamsun
l asino e il ghiaccio
la nostra presenza
la putrefazione
la tradizione alchemica
laboratorio alchemico
laboratorio fonetico
lacrima solare
lanterna dei saggi
lao-tzu
lapidis philosophorum
latte della vergine
latte delle cose volatili
lavaggio di latona
le dimore filosofali
le dodici chiavi della filosofia
le necessita della scrittura
le pendu
legno che non brucia
lemmi e fumi
leonardo da vinci
leone babilonese
leone verde
lettera sul fuoco filosofico
lettera sulla santitĂ 
letteratura
libro delle figure geroglifiche
limojon de saint-didier
lingam yoni
liquor vitale
lo scrittore italiano
lo straniero
louis ferdinand céline
luce sincopata
lucis et umbrae
ludus puerorum
lune ardenti
luomo scolpito
magico chalybe
magnesia fisica
mark rothko
marylin monroe
materia dei saggi
materia medica
materia medica omeopatica
materia segreta
maternitĂ  plasmatrice
matrice distillatoria
matrice lessicale
medea
medicina universale
memorie dal sottosuolo
mercurio filosofico
mercurio fuggente
mercurio fuggitivo
mercurio vegetativo
mercurius senex
mescole escretive
mese delle mosche
metalli immersi
metrica danzante
metrica sonora
michelangelo ignudo
mimmo rotella
miniera lessicale
miracoloso attingimento
mirko drazen grmek
mistero del fuoco
mm junius
morfologia verbale
moti simbolici
movimento sacro
musa scalza
mutus liber
nascita del battista
navigare le sorgenti
nicolas flamel
nigredo
nitore di rifrazione
nomi nascosti
norbert wiener
norme creative
nosodi
notre dame
nova de universis philosophia
nuditĂ  alata
olivier clément
omeopatia clinica
omero
omnia ab uno et in unum omnia
onomaturgia universale
opera facile
operone
ora dei lavori
ordine bentonico
ordine biologico
ordini filosofici
orecchio interno
orizzonti perpetui
ortus diviciarum sapiencie dei
oswald croll
ouroboros
pablo picasso
pan hamsun
paolo lucarelli
parabola degli asini
paracelso
parola alchemica
parola muta
parola sospesa
passo di liberazione
passo sonoro
petronio arbitro
philalete
philosophia reformata
philosophia sacra
piccola pietra
piccolo fuoco delle dosi
piede di metallo
piede saturniano
piede tantrico
pierre de corbeil
pietra dei saggi
pietra dei veggenti
pietra filosofale
pitagora
plasma verbale
platone
polvere aurea
potassio
potenze immerse
potere centrifugo
potere centripeto
potere del silenzio
pozzo rivelato
praegnans cucurbita
praegnatio alchemica
precipitazione fonetica
predazione chimica
preformismo
prima essenza
prima materia
primo uomo
primo vagito
processione della volpe
progressione vegetativa
prosciugamento sintattico
psicologia e alchimia
pulsazione della pietra grave
punto di divaricazione
quintessenza
quintessenza incombustibile
rabarama
raccolta di pietra e di sabbia
radice dei saggi
radice dell arte
raffaello sanzio
raimondo lullo
raymond carver
remoto divenire
rené magritte
riduzione a materia prima
ripley scrowle
risonanza chimica
rivelazione semantica in itinere
robert boyle
robert fludd
romano morieno
rosarium philosophorum
rospo della terra
rosso papavero della roccia
ruota ardente
ruota narrante
sagome progressive
sal sulphur mercurius
sale della speranza
samuel hahnemann
sandro botticelli
sandro veronesi
sapone dei saggi
satyricon libri
scala cromatica
scala dei saggi
scarichi vettoriali
scavo semantico
schiuma di venere
scintilla fisica
scivolamento sintattico
scrigno dei saggi
scrittura creativa
scultura vivente
segreto dell arte
semi e lessemi
separazione
separazione delle nature
sequestro chimico
serpente alchemico
sigillo di hermes
sileno avvinghia dioniso
sodalizio del colore
soffio lessicale
soggetto dell arte
soglia di mercurio
sole dei saggi
sole notturno
solfeggio plasmatore
solfeggio sillabato
sollecitazioni corporee
soluzione
soluzione interna
solventi contratti
sommario filosofico
somme linguistiche
sostanza fuggitiva
speculum veritatis
spinta progressiva
spirito algoritmico
spirito dei saggi
spirito di vino
splendor solis
stella ardente
stella dei saggi
stella radicale
stella sonora
stimolo della sdrucciola
storia della scrittura moderna
studi antropometrici
studio degli incompresi
sublimazione
succhi di lunaria
tamara de lempicka
tana segreta
tao-te-ching
teleonomia
tempo costante
teresa d avila
terra fissante
terra foliata
terra lemnia
terza rivoluzione biomedica
the fool
thomas a kempis
tintoretto
tintura
tommaso d aquino
transiti metallurgici
typus mundi
umberto boccioni
umore radicale
unitĂ  germinativa
uno con altri
uomo vitruviano
upanisad vediche
utrisque cosmi
varco delle acque
veggenza chimica
veggenza degli antichi
veicolazione di fluidi
venerabile segno
verbum dimissum
verde vegetale
vergine nera
vergini esperidi
vero corvo
vertigine rotatoria
via secca
via umida
viaggio al termine della notte
villa dei misteri
vinceslas lavinius di moravie
vincolo misterico
virtĂą asinina
virtĂą del seme vegetativo
visibilitĂ  dei corpi
visione di george ripley
visitatore ignoto
vitalismo trasversale
vladimir nabokov lolita
voce della materia
volta delle torsioni
volumi critici
volumi smarriti
vuoto chimico
vuoto sonoro
washington museum
xnoubis



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lunedì, 27 febbraio 2006
Alchimia e Astrologia - Limojon de Saint-Didier

La Prima Materia
Materia Prima Lapidis Philosophorum
              
  ........... Materia Prima Lapidis Philosophorum - XVIII sec. ..........



..........
......


Parecchi filosofi hanno indicato la stagione dell’anno più opportuna per questa operazione. Alcuni proprio non ne hanno fatto mistero, altri più riservati non si sono scoperti su questo che mediante parabole. I primi hanno nominato il mese di Marzo e la primavera. Zachaire e qualche altro Filosofo dicono che iniziarono l’opera a Pasqua e che la terminarono felicemente nel corso dell’anno. I secondi si limitano a rappresentare il giardino delle Esperidi smaltato di fiori, in particolare di viole mammole e giacinti, che sono i primi a fiorire in primavera. Il Cosmopolita, più ingegnoso degli altri, per indicare che la stagione più adatta al lavoro Filosofico è quella in cui tutti gli esseri viventi, sensitivi e vegetabili, sembrano animati da un nuovo fuoco che li spinge reciprocamente all’amore e alla moltiplicazione della loro specie, dice che Venere è la dea di quest’isola incantevole nella quale vede svelati tutti i misteri della natura; ma per indicare con maggiore esattezza questa stagione, dice che si vedevano pascolare nella prateria dei montoni e dei tori con due giovani pastori, esprimendo chiaramente con questa allegoria spirituale i tre mesi della primavera attraverso i tre segni celesti corrispondenti: Ariete, Toro e Gemelli.


  Limojon de Saint-Didier,
  Dialogo tra Eudossio e Pirofilo, XVII sec.






Il bagliore invernale, ecco, giunge inquieto, cauto, oscuro - alle porte  dell'equinozio. Notte dell'uomo, della terra, del mistero originale. Spinta comune, questa, delle forze generali della natura, strazio vegetativo della semenza - meravigliosa e terribile adesso la vita procede nell'impeto sfavillante delle generazioni.

Il nostro terrore inaccessibile, cioè le combustioni invernali condotte alla loro naturale conclusione, sprigionano quelle forze - silenziose e impalpabili - del primo risveglio. Forze terribili perché autonome: terribili perché la nostra ruota ardente, si sappia - sperone, giogo e badile della progressione narrativa - sollecita cause operanti (nel seno della natura vivente) e le porta a compimento.

Ma l'Artista, semplicemente, lo sa.  L'esperienza empirica l'ha scelto come allievo prediletto, l'ha condotto nelle frontiere posteriori del mondo - e lì, artatamente - con decisione l'ha trattenuto. Assimilato, l'Artista,  all'ordine  sensibile della natura - legato alla corda del pozzo, l'esperienza l'ha obbligato ad osservare. Nient'altro è richiesto, al nostro amico dell'Arte: se non di osservare.

La legge del mutamento, vale a dire la nozione assoluta delle sequenze temporali, e cioè - insistendo - i ritmi spontanei degli accadimenti che avvolgono e sciolgono, lo ripagheranno con una moneta rara e misteriosa. Una moneta che i più disprezzano: quella dell'abbandono mistico, incondizionato, all'essere umano.

Perché se non si ama l'uomo, non si potrà accedere all'origine dell'uomo. Si noti bene: amare l'uomo non significa elargire doni e sciorinare effusioni.  Qui, non vale certo la norma dell'appiattimento. Si rimanga lontani da tutto ciò, se possibile. Amare l'uomo significa perdonare l'uomo che abita, dolorosamente, i substrati arcaici di ogni essere vivente.

 Stremato ma adesso libero, l'Artista,  temporaneamente escluso dal corpo mondano, scollato del tutto dal consorzio degli uomini, addirittura avulso da sé medesimo - ma con la bellezza incomparabile dell'uomo vivente incastonata in un cuore fermo, cordiale e propositivo, l'Artista infatti - a questo punto, accomiatandosi, non esita a lanciare la sfida del saluto.

Chiudendo la porta del rovescio, quindi, ringrazia il dritto. Per tutti noi, questo significa che l'Artista torna nel mondo comune - a disposizione delle persone accorte e volenterose.
Perché senza qualità ordinaria il volume ascetico scioglie, svuota, estigue la propria sagoma vitale. Vale a dire questo: mancando di corpo sociale - il soggetto interiore staziona nel fuoco delle mutazioni individuali, lontano sempre più dal pulsante cuore ambientale che anima il tempo.

Tempo incomparabile della nostra prima anima


prima materia
...... Materia Prima Lapidis Philosophorum .....



  Nota breve

Teniamo a precisare, e accoratamente, quanto formule significative quali esoterismo, occultismo, medianità, spiritismo, ecc - nelle loro legittime diversità - siano per noi
ALCHIMIAmotivo di totale disinteresse. Il mondo, acrobaticamente - lancia, da sempre, nuove sfide. L'ultima, questa - dell'incalzante nostro terzo millennio - ci appare, adesso, sufficientemente chiara: la Conoscenza, nei limiti della comprensione, è per tutti.

Infatti, relativamente all'intervento sopra, la Prima Materia, come d'altronde svariate volte in questa pagina elettronica - intend
iamo soffermarci sul processo di riformulazione ordinaria del soggetto umano in questo mondo.

Questo mondo infatti, così come lo conosciamo tutti. Unico, questo mondo, e sostanziale parametro in grado di stabilire un punto di partenza concreto. Unica forza accessibile per lo studioso accanito.


Edito da: giasto04 a febbraio 27, 2006 10:00 | link | |
letteratura, scrittura creativa, alchimia, cabala fonetica, nicolas flamel, dialogo eudossio pirofilo, limojon de saint-didier, ruota ardente, lapidis philosophorum, fulcanelli, eugène canseliet, prima materia

lunedì, 06 febbraio 2006
Alchimia e Archeologia Lingustica - Petronio Arbitro

L'Archeo Lemma
 
                                Sileno Avvinghia Dioniso, Pompei affr. I sec.



.......

Entrai nel tempio e implorai, con le parole che il cuore mi dettava, il perdono di Priapo.

Gli chiesi la grazia di ridare a quel mio coso informe e molliccio la virilità che gli spettava di diritto, per età e sapienza.

Mentre così mi esprimo, entra nel tempio una vecchiaccia tutta scarmigliata, vestita di nero che mi afferra e mi porta fuori quasi di peso. (....)

Senza che io tentassi minimamente di oppormi, data la mia estrema debolezza,  la vecchiaccia  mi trascinò nella cella della sacerdotessa del  tempio, mi sbatté sul letto e incominciò a darmele di santa ragione con una lunga e robusta canna.

Per fortuna questa si ruppe dopo i primi colpi, che altrimenti avrei rischiato di lasciarci le ossa per sempre.

Poi la vecchia iniziò a manipolarmelo mentre io piangevo dall'umiliazione come un bambino, nascondendomi il viso sotto il guanciale.

La vecchia, d'improvviso, incominciò anch'essa a versar lacrime e sedutasi sulla sponda del letto iniziò a lamentarsi dei troppi anni che le pesavano sulle spalle.

Fu in quel momento che fece il suo ingresso la sacerdotessa del tempio.

"Che cosa ci fate nel mio tempio?" ci investì. "Non sapete che oggi è giorno di festa e le lacrime sono proibite dagli dei?

"Ti prego Enotea" si intromise la vecchia "la cosa è grave. Lo vedi questo splendido ragazzo che sembra nato per i giochi d'amore?

Ebbene, non è più in grado di far apprezzare il suo membro né a uomini né a donne! Pellaccia inutile, ecco quello che gli rimane!

Pensa che è stato con Circe e non ha combinato niente!

Al sentire una cosa del genere, la sacerdotessa si sistemò a sedere tra noi due e disse:

 "Solo io sono in grado di ridargli l'antica virilità. Basta che il giovane dorma con me una notte: gli ritornerà forte e duro come il ramo di una quercia.

E continuò, rivolgendosi a me:

"Al mondo non c'è niente che appartenga alla natura che si rifiuti di obbedirmi. Posso inaridire la terra, seccare i fiumi, se voglio.

Posso dirigere i venti a mio volere; posso piegare le belve feroci, o far cadere nel nulla la stessa pallida luna.


Petronii Arbitri Satirycon Libri

Petronio Arbitro, Satyricon - I° Sec.

(Framm. CXXXIII, CXXXIV)


 



Il Fuoco Narrativo sprofonda, definitivamente, nella terra d'origine. Le forze d'assorbimento, implacabili e conclusive - prodotte dal nostro fondamento archeologico, peso essenziale nel movimento tecnico linguistico che teniamo a dichiarare - oggi ci obbligano, forzatamente, ad una estensione temporale d'ampliamento didattico.


La scrittura, purtroppo, non può rimanere rinchiusa nell'avo esclusivo della parola. Se la Parola è data, si sappia la sua intima origine. Archeologica è anche la ruota narrante, aratro che smotta, affonda, distacca. Ma la matrice, silenziosa come tutte le forze attive e concrete - agisce dall'esatto momento in cui l'uomo ebbe modo di osservare il mondo.  Il mondo chiamò l'uomo e l'uomo rispose nominando, tassonomicamente, le innumerevoli cose.

Per noi, la storia è fatta. Vediamo l'uomo al cospetto dei soggetti mutevoli che lo circondano: l'oggetto, ponendo strutturalmente la propria intrinseca natura al vaglio operativo del giovane lessicologo - concede spontaneamente l'opera istituzionale della coniazione. Coniato il lemma, le cose sono fatte. Le diffusioni avverranno nei quattro angoli del mondo.

Senza allontanarci troppo, ecco quindi l'Arte Nostra - tratta dal vertiginoso, nostro, patrimonio autoctono: due opere - una estratta dall'alvo di quella caratteristica inclinazione latino pagana, di matrice grottesco-erotica, tipica della mentalità antica, quando le più svariate forme di attrazione si risolvevano nel Fuoco di Vesta, e cioè il Satyricon Libri di Petronio Arbitro. L'altra, praticamente coeva, relativa alla Villa Dei Misteri di Pompei - di soluzione ovviamente pittorica a fresco, ma si noterà, strettamente omologa.

Le attrazioni verbali partono, più o meno, da qui.



     Le note


dioniso
Nato curiosamente, Dioniso - nella fantasmagorica mitopoiesi greco ellenistica - da una coscia (uterina) di Giove-Zeus, manca egli stesso, nell'affresco che riportiamo nel dettaglio qui accanto - di una gamba: precisamente la gamba destra. Ci si chiede se tale mutilazione sia opera dell'artista pompeiano, o effetto dell'antica, catastrofica turbolenza.
D'altronde la prospettiva può ingannare l'occhio più vivace. Ma è anche vero che il contorno del moncherino appare ancora ben definito: la tracciatura sottostante della sinopia mostrerebbe, secondo noi, evidente il segno grafico originale. Cioè l'assenza quasi totale della gamba destra. Tutto ciò farebbe pensare, ma non ne siamo sicuri, ad una volontaria omissione dell'arto operata - diremo a questo punto - dal bizzarro maestro mito-allegorista.



Qui si valuti, molto semplicemente, la mano pendula di Dioniso, posta accanto all'orecchio elfico, sinistro, del Sileno, suo elettivo educatore.
L'accostamento, sotto certi aspetti esilarante - dichiara quanto la tiepida ebbrezza dionisiaca, sia poco - molto poco - nell'esacerbato contrasto tra le forze carnali del Sileno, elemento incarnante i fondamenti magnetici e distruttivi del vizio elementare, cioè la brutale sollecitazione delle forze incontrollabili della natura.*



Copia (4) di 015aGli incarnati del nostro affresco, visibilmente artefatti dal tempo, nonché dal prodotto lavico del vulcano - e in più: dalle alte temperature di cottura, dall'esposizione atmosferica degli ultimi due secoli - permettono, agli studiosi sagaci, un essenziale - secondo noi obbligato -  approfondimento chimico-allegorico. Infatti, isolato e assimilato il colore nell'intonaco, rappreso e cristallizzato nella sagoma dei soggetti - se ne riscontra chiaramente, a distanza di due millenni, lo straordinario, incisivo potere di assorbimento.
Le concrezioni, azioni temporali ben conosciute nei suggestivi mondi archeologici - non appartengono di norma ai soli manufatti. Anche nelle pitture murali, infatti, valgono le medesime regole di contatto fisico tra i costituenti chimici. Le aderenze chimico-fisiche, in particolare, su tutte.


Copia (3) di 015aGli innamorati dell'Arte notino, se non l'avessero già fatto, le ossidazioni fiammeggianti, prodotte nelle dirompenti vampe purpuree (nella parte alta dell'affresco). Tale opera lascia l'uomo dubbioso. Ci si chiede, infatti, quanto l'accanita ricerca  formale sia opera esclusiva del proprio genio produttivo.
Senza dubbio, questo è palese - gli interventi degli agenti chimici, i nostri artisti silenziosi - agiscono con la grazia di una Musa, la dolcezza di un raggio lunare, la forza di un bagliore primaverile.



In appendice

*A questo proposito, ecco un chiarimento: ci si domanda, molto spesso, da dove giungano - nella comune esistenza individuale, quelle dirompenti brame fameliche, incontrollabili, incoercibili - cioè quelle forze distruttive, annientatrici - che dall'antichità assillano l'uomo. Sembrerà curioso, addirittura assurdo - ma tutto ciò deriva dal potenziale pressoché illimitato, da parte dell'uomo, della libertà d'azione.

L' impiego di tale principio sensibile - la libertà d'azione, infatti - pone il soggetto umano sul piano di una costante creazione del presente ordinario, in un contesto - faticoso e difficile - di scelta esistenziale più o meno obbligata dai fatti.

Edito da: giasto04 a febbraio 06, 2006 19:30 | link | |
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