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La Cabala Fonetica




L'Aurora Consurgens




I Sette Capitoli di Ermete

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Il Fuoco Narrativo

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Laboratorio di Scienze Alchemiche
e Cabala Fonetica

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Indice generale

dei principali autori e soggetti trattati

aceto dei filosofi
acetum acerrimum
acidi nucleici
acqua ardens
acqua vitae
acque corrosive
acque minori
acque pontiche
agente generatore
agitazioni chimiche
agostino di ippona confessioni
agronomia celeste
alberto burri
albert camus
alchimia
alchimista
alterazione del rosso
amphitheatrum sapientiae
anatomie verbali
andreas cellarius
andrea mantegna
anfiteatro narrativo
antico carattere
anticristo alchemico
antifonario manoscritto latino
anuttara tantra
apoptosi
archeo lemma
argento vivo
arnaldo pomodoro
arndt-schultz
arnoldo da villanova
arn messaggero
ars chemica
ars magna lucis et umbrae
artefio
artista silenzioso
asse cardinale del tempo
assurdo filologico
astrnomicum caesarum
atalanta fugiens
atanasio kircher
athanor filosofico
attore cabalista
atto creativo
attrazioni verbali
augurellus
aurora consurgens
aurora dei filosofi
ayurveda
azoth
bagatto itinerante
bagliori chimici
bagno distillatorio
basilio valentino
beanza filosofica
bernardo trevisano
biologia scritta
bruciare il fuoco
cabala fonetica
cabala mineralis
cadenza tonica
cadenze sospese
caduta lessicale
calce viva
calcinazione
calibro della natura
calidus il filosofo
callo di venere
cancello della nerezza
canto chimico della materia
caos originario
cappella sistina
caput draconis
carattere segreto
caravaggio
carico degli innocenti
carico degli umili
carlos castaneda
carl gustav jung
catastrofe del bollore
cavaliere errante
caverna degli esseri
cellule procariote cocci
cenere incombustibile
centouno storie zen
charles bukowski
chnoubis
chnouph
chymica tripartita
cielo dei filosofi
cielo terrestre
clavis inferni
cloruro di sodio
coagulazione
cocktail degli asini
coda del pavone
codice trivulziano
coenders van helpen
coito regale
colore del verbo
colore di tiro
colore segreto
colpo di sedazione
combustione dei fiori
completamento dell eclisse
composizioni oracolari
conceptio alchemica
congelamento degli spiriti
contrazione sacrificale
contrizione della materia
coppia regale
copulatio alchemica
corpo dell arte
corpo dell oro
corpo lessicale
corpo metrico
corpo narrativo
corruzione putrefacente
cosmopolita
cottura lineare
criniera del leone
cripta luminescente
cristallo dei sapienti
cristologia
crocifissione di pietro
cronologia verbale
culex pipiens
cuore vegetativo dellarte
curious mathematical forms
cyprianus
dante alighieri
danza dell etimo
decantazione cartacea
decollazione filosofica
decontrazioni progressive
decozione
deposito dei re
de natura rerum
dialogo eudossio pirofilo
difetto delle proporzioni
dinamismo trascendentale
dionigi zaccaria
direzione vibratile
discesa negli inferi
distillazione
distrazioni chimiche
divenire progressivo
dolce sophia
dolori del giovane werther
domenico ghirlandaio
dom antonio giuseppe pernety
donum dei
dorso stellato
drago alato
drago alato mercuriale
drago aptero
d espagnet
edgar degas
elisir universale
ellissi operativa
elucidazione del testamento
enfasi di stima
epigenesi
erga te et circa te
ermete trismegisto
ernest hemingway
esplorazioni narrative
estensione temporale
estensioni linguistiche
etimo radicale
eugène canseliet
fabula cosmica
fago
fan kuan
farmacologia misterica
farmacologia vivente
fecce recrementizie
fedeli d amore
fedor dostoevskij
femmina della magnesia
femmina nuda
femmina regale
femmina rossa
fermentazione solare
festa dei pazzi
festa dellasino
filosofia chimica
filo luminoso d arianna
fimo di cavallo
finanza e denaro
fisica verbale
fisiologia costante
focus vibratile
foni espressivi
fornello distillatorio
forza della materia
forza maggiore
forza volatile del lemma
forze concrete
forze nutrici
françois jacob
francesco patrizi
franko b
friedrich nietzsche
fulcanelli
fuoco cardinale
fuoco comparato
fuoco composto
fuoco di liberazione
fuoco di oscillazione
fuoco generatore
fuoco liturgico
fuoco narrativo
fuoco nascente
fuoco nativo
fuoco protetto
fuoco retrogrado
fuoco segreto
fuoco semantico
fuoco sommesso
fuoco sonoro
fuoco stellato
fuoco universale
fusione
futuristi
gabbia elementare
gabinetto filosofico
galeno
gargolla chimères
geber
gemello chimico
genetica del nome
gentile da fabriano
geometria verbale
geremia 20 14
germe alchemico
germe fiabistico
germe sintattico
germinare la creazione
giacomo catinella
gian lorenzo bernini
gioco dei saggi
giogo dell’embrione
giorgio de chirico
giotto ognissanti
giovanni martini
giro celeste del fuoco
giro di ruota
glosse volanti
gorgo metallurgico
grotte emerse
harmonia macrocosmica
heinrich khunrath
hic lapis est subtus te
homo galeatus
ignota sopravvivenza
il castello interiore
il mistero delle cattedrali
il rosario dei filosofi
il segreto dei filosofi
il trattato del cielo terrestre
imbibizione
imitatio christi
impronte archeologiche
incendio al borgo
incerazione
inchiostro vivo
insula chimica
intimo vegetativo dei lemmi
intonazione misterica
introibo ad altare dei
introitus apertus
in tempore senectutis
io non c ero
ippocrate
ireneo filalete
isidoro di siviglia
isotropo
i ching
i sette capitoli di ermete
jacob böhme
jacques monod
james joyce
jean-jaques pauvert
johannes grasseus
johann daniel mylius
john fante
john von neumann
j d salinger
j f colfs
j wolfgang goethe
knut hamsun
laboratorio alchemico
laboratorio fonetico
lacrima solare
lanterna dei saggi
lao-tzu
lapidis philosophorum
latte della vergine
latte delle cose volatili
lavaggio di latona
la nostra presenza
la putrefazione
la tradizione alchemica
legno che non brucia
lemmi e fumi
leonardo da vinci
leone babilonese
leone verde
letteratura
lettera sulla santitĂ 
lettera sul fuoco filosofico
le dimore filosofali
le dodici chiavi della filosofia
le necessita della scrittura
le pendu
libro delle figure geroglifiche
limojon de saint-didier
lingam yoni
liquor vitale
louis ferdinand céline
lo scrittore italiano
lo straniero
luce sincopata
lucis et umbrae
ludus puerorum
lune ardenti
luomo scolpito
l asino e il ghiaccio
magico chalybe
magnesia fisica
mark rothko
marylin monroe
materia dei saggi
materia medica
materia medica omeopatica
materia segreta
maternitĂ  plasmatrice
matrice distillatoria
matrice lessicale
medea
medicina universale
memorie dal sottosuolo
mercurio filosofico
mercurio fuggente
mercurio fuggitivo
mercurio vegetativo
mercurius senex
mescole escretive
mese delle mosche
metalli immersi
metrica danzante
metrica sonora
michelangelo ignudo
mimmo rotella
miniera lessicale
miracoloso attingimento
mirko drazen grmek
mistero del fuoco
mm junius
morfologia verbale
moti simbolici
movimento sacro
musa scalza
mutus liber
nascita del battista
navigare le sorgenti
nicolas flamel
nigredo
nitore di rifrazione
nomi nascosti
norbert wiener
norme creative
nosodi
notre dame
nova de universis philosophia
nuditĂ  alata
olivier clément
omeopatia clinica
omero
omnia ab uno et in unum omnia
onomaturgia universale
opera facile
operone
ora dei lavori
ordine bentonico
ordine biologico
ordini filosofici
orecchio interno
orizzonti perpetui
ortus diviciarum sapiencie dei
oswald croll
ouroboros
pablo picasso
pan hamsun
paolo lucarelli
parabola degli asini
paracelso
parola alchemica
parola muta
parola sospesa
passo di liberazione
passo sonoro
petronio arbitro
philalete
philosophia reformata
philosophia sacra
piccola pietra
piccolo fuoco delle dosi
piede di metallo
piede saturniano
piede tantrico
pierre de corbeil
pietra dei saggi
pietra dei veggenti
pietra filosofale
pitagora
plasma verbale
platone
polvere aurea
potassio
potenze immerse
potere centrifugo
potere centripeto
potere del silenzio
pozzo rivelato
praegnans cucurbita
praegnatio alchemica
precipitazione fonetica
predazione chimica
preformismo
prima essenza
prima materia
primo uomo
primo vagito
processione della volpe
progressione vegetativa
prosciugamento sintattico
psicologia e alchimia
pulsazione della pietra grave
punto di divaricazione
quintessenza
quintessenza incombustibile
rabarama
raccolta di pietra e di sabbia
radice dei saggi
radice dell arte
raffaello sanzio
raimondo lullo
raymond carver
remoto divenire
rené magritte
riduzione a materia prima
ripley scrowle
risonanza chimica
rivelazione semantica in itinere
robert boyle
robert fludd
romano morieno
rosarium philosophorum
rospo della terra
rosso papavero della roccia
ruota ardente
ruota narrante
sagome progressive
sale della speranza
sal sulphur mercurius
samuel hahnemann
sandro botticelli
sandro veronesi
sapone dei saggi
satyricon libri
scala cromatica
scala dei saggi
scarichi vettoriali
scavo semantico
schiuma di venere
scintilla fisica
scivolamento sintattico
scrigno dei saggi
scrittura creativa
scultura vivente
segreto dell arte
semi e lessemi
separazione
separazione delle nature
sequestro chimico
serpente alchemico
sigillo di hermes
sileno avvinghia dioniso
sodalizio del colore
soffio lessicale
soggetto dell arte
soglia di mercurio
sole dei saggi
sole notturno
solfeggio plasmatore
solfeggio sillabato
sollecitazioni corporee
soluzione
soluzione interna
solventi contratti
sommario filosofico
somme linguistiche
sostanza fuggitiva
speculum veritatis
spinta progressiva
spirito algoritmico
spirito dei saggi
spirito di vino
splendor solis
stella ardente
stella dei saggi
stella radicale
stella sonora
stimolo della sdrucciola
storia della scrittura moderna
studio degli incompresi
studi antropometrici
sublimazione
succhi di lunaria
tamara de lempicka
tana segreta
tao-te-ching
teleonomia
tempo costante
teresa d avila
terra fissante
terra foliata
terra lemnia
terza rivoluzione biomedica
the fool
thomas a kempis
tintoretto
tintura
tommaso d aquino
transiti metallurgici
typus mundi
umberto boccioni
umore radicale
unitĂ  germinativa
uno con altri
uomo vitruviano
upanisad vediche
utrisque cosmi
varco delle acque
veggenza chimica
veggenza degli antichi
veicolazione di fluidi
venerabile segno
verbum dimissum
verde vegetale
vergine nera
vergini esperidi
vero corvo
vertigine rotatoria
viaggio al termine della notte
via secca
via umida
villa dei misteri
vinceslas lavinius di moravie
vincolo misterico
virtĂą asinina
virtĂą del seme vegetativo
visibilitĂ  dei corpi
visione di george ripley
visitatore ignoto
vitalismo trasversale
vladimir nabokov lolita
voce della materia
volta delle torsioni
volumi critici
volumi smarriti
vuoto chimico
vuoto sonoro
washington museum
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domenica, 26 ottobre 2008
Alchimia e Didattica - L'Anticristo Alchemico

L'Anticristo Alchemico
NICOLAS FLAMEL,alchimia, libro delle figure geroglifiche, pagina principale...... NICOLAS FLAMEL - Libro delle Figure Geroglifiche ......


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   Carissimo Dottore,


ho letto con viva attenzione il repertorio clinico che mi hai inviato. A dispetto del tuo timore, la descrizione che hai steso è chiarissima. Il Alchimia e alchimisti, NICOLAS FLAMEL, libro delle figure geroglifiche, Pontoise, 1330 circa – Parigi, 1418, scrivano e copista dell'UniversitĂ  di Parigi, problema riguarda però il quesito stesso che poni. Poiché non vede attinenza, purtroppo, col processo alchemico. Di norma, infatti, le dinamiche sperimentali dell'Opera Chimica non possono sollecitare gli stati morbosi dell'essere, anzi - tali stati rappresentano, dispettosamente - l'anticristo alchemico per eccellenza.

L'alchimia, sappi, è fatta per menti salde e robuste. Ogni operatore ha conosciuto e conoscerà svariate pause nel corso dell'Opera Chimica. Prodromo questo, certamente, di una ripresa dei lavori. Ripresa certa, inevitabile - segnata da quel vigore fecondo che solo la Sacra forza della Natura può trasmettere al filosofo.

Comunque vorrei esprimerti un parere sul tuo stato umorale relativo a ciò che mi scrivi. Da ragazzo, non così tanto tempo fa, anch'io fui investito da uno strappo cognitivo (amavo definirlo così) che mi gettava nel più disgraziato terrore. Subivo una sorta d'improvviso prosciugamento dai fluidi umorali. Mi prosciugavo a tal punto che avevo la sensazione di stridere al contatto fisico d'ogniNICOLAS FLAMEL, Pontoise 1330 circa – Parigi, 1418, scrivano e copista dell'UniversitĂ  di Parigi - alchimia, libro delle figure geroglifiche  cosa. Non mi percepivo essiccato nel senso comune del termine - al contrario mi percepivo del tutto simile a un lenzuolo steso sotto i raggi del sole. Un foglio embrionale, mi verrebbe da dire adesso - al quale sia stato sottratto il
liquor vitale nel quale le cellule sono immerse. Arrivai al punto d'estinguere quel tratto di coordinazione chimica che lega gli uomini tra di loro.

Ricorda: non solo con lo spirito avviene la comunione tra gli esseri, ma anche per mezzo di metabolismi comuni. Tali metabolismi sollecitano specifici
ligando sintetici sul piano bio-chimico determinando in questo modo specie e natura del contatto - cosicché per ogni singolo essere si avrà una specifica funzione umorale. In poche parole muoviamo la chimica in relazione al rapporto che si va stabilendo. Questi circoli chimico-sintentici possono corrompersi, così come NICOLAS FLAMEL, libro delle figure geroglifiche, scrivano e copista dell'UniversitĂ  di Parigipossono precipitare in un bizzarro prosciugamento umorale. In questo caso il carattere umano si estingue determinando l'isolamento dell'individuo. Tutto ciò coincise, per il sottoscritto, con la necessità di una revisione parziale del concetto stesso di rapporto umano.

Il ruolo del corpo, in tale contesto, appare centrale. Non certo in termini di celebrazione estetica - affatto - ma nel rapporto stesso con il proprio
gemello chimico. Avvengono, ad ogni incontro, significative variazioni critiche che conducono, attraverso continue correzioni, alla formulazione del rapporto fisico tra due esseri viventi. Esistono anche, per concludere, metabolismi collettivi. Mi viene da pensare che il tuo forzato isolamento manchi di questi caratteri decisivi.

Si può sbagliare, ma diffcilmente si sbaglia quando si conoscono bene le cose. Rifletti sull'unione delle cose tutte, su come si stabiliscono i rapporti e come questi progrediscono.

E cosa accade quando una cosa non c'è più.



Edito da: giasto04 a ottobre 26, 2008 19:30 | link | |
alchimia, nicolas flamel, materia medica, libro delle figure geroglifiche, liquor vitale, anticristo alchemico

martedì, 14 ottobre 2008
Alchimia e Mistica - Il Gemello Chimico

Il Gemello Chimico
Umberto Boccioni - Dinamismo di un footballer, 1913....... Umberto Boccioni - Dinamismo di un Calciatore (footballer) -1913 ......


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La pagina elettronica che state leggendo, da oltre un triennio indaga - nei limiti del possibile - quelle strategie chemio-sintattiche che regolano e determinano le complesse fasi vincolate alla costruzione sensibile dei processi vitali. Norma generale del nostro fuoco comparato è l'attinenza tra le forze linguistiche e le dottrine fisico chimiche. Più semplicemente, viviamo la concreta certezza che gran parte degli abissi insondabili della conoscenza possano essere redatti in formule linguistiche.

All'uomo fu data la Parola non certo per caso, al contrario l'uomo fu armato del vocabolo affinché egli stesso redigesse un campo operativo volto a descrivere il mondo.

Il mondo, infatti, è una descrizione dell'uomo. Apparirà stravagante, ma calibrando il corpo semantico degli oggetti cambierà anche il mondo visibile - pur rimanendo quello che è. Tale mistero persiste nella coscienza del filosofo e lo sprona all'indagine più accurata.

L'occhio clinico dello studioso sa bene tutto questo: dato un oggetto visibile - egli proietterà quella luce sincopata utile per disimpegnare l'attenzione dalle opacità umbratili della materia. Tale veggenza permetterà ai nostri bagliori chimici di chiarire il proprio intento.

A tale proposito il Genio Vinciano ci informa:


Ciascuno strumento debbe essere operato còlla esperienza dond'esso è nato.

Leonardo da Vinci - Scritti letterari


I percorsi li conosce solo la natura, questo perché solo la natura è immacolata origine. Siano esse origini chimico fisiche, siano traghettamenti filosofici. Di certo possiamo esser certi che la natura non ha mai tradito l'uomo. Anzi, l'ha condotto verso l'edificazione strutturale di ogni cosa, a dispetto dei furbi.

Quindi, per estensione:


Date le cause, la natura partorisce li effetti per più brievi modi che far si possa.

Leonardo da Vinci - Scritti letterari


Il mondo esiste per mezzo di rigorose codifiche prodotte da una coscienza comune che - in armonico accordo - stabilisce i caratteri generali di un corso storico. Tutto ciò produce una massa critica che ogni singolo essere elabora facendola propria. Con ciò intendiamo dire che ogni singolo essere può redigere una lettura sensibile del mondo secondo la propria natura, a patto che egli attenga alle regole generali della natura stessa - quelle norme che hanno dato vita agli oggetti di questo mondo.

Il corso della natura, a questo punto, batterà la strada della brevità, operando per via diretta. Infatti, ogni distanza dal soggetto del trattamento (ellissi operativa) è un prodotto del cedimento dell'azione filosofica*.

*Da non confondersi con quei piani di avvicinamento, anch'essi ellittici, ma di natura certamente diversa (distrazioni chimiche).

Più brevemente, il nostro veggente - pur attenendosi al linguaggio comune, indagherà la materia trasformando quelle trasversalità che ottundono la visione diretta. Così operando egli muterà il campo percettivo e avrà accesso alle consonanti leggi della natura. Col tempo la mutazione della materia avverrà dal nitore.

Le strade per giungere a ciò sono tante. Un'indagine linguistica volta all'epurazione di una natura corrotta, può condurre molto lontano. Necessita, sappiamo, di uno scavo semantico. Ciò si produce per mezzo di una volontaria alterazione del corpo percettivo. Questo, infatti, ci indica la dottrina: ricondurre la materia verbale allo stato originario per opera di una spinta progressiva.


A tal proposito, presentiamo oggi un estratto dalle celebratissime Confessioni agostiniane (redatte nel 400 circa) del padre e teologo latino Agostino d'Ippona (Tagaste, 354 - Ippona, 430) il quale operò chimicamente sul corpo narrativo. D'altronde l'iperbole che riferiamo calza a pennello. Non esiste di certo alambicco semantico nonché storta verbale che tenga - ma si sappia che la scrittura è innanzitutto un fatto biologico, poiché proviene da un'azione complessiva del soggetto operativo (nei numeri 2006/2007 del F.N. si è ampliamente parlato di questo).

In termini quindi di spinta progressiva, si valuti quanto la nostra leva arcaica - strumento che il dottore e santo Ipponese adoperò con sbalorditivo vigore - trovi un'indefettibile applicazione.

Ad essa, per non calare troppo nel tempo, si è associata l'opera iconografica del gigante futurista Umberto Boccioni. I suoi fuochi costanti, infatti, consonano foneticamente, ci sembra, col quel piede
saturniano tipico del nostro Augustino Ipponese.

 
Umberto Boccioni - Dinamismo di un ciclista..... Umberto Boccioni - Dinamismo di un ciclista (dett.) .....


...........
......



Voglio ricordare il mio sudicio passato e le devastazioni della carne nella mia anima non perché le ami, ma per amare te, Dio mio.
Per
Umberto Boccioni, Dinamismo di un corpo umano 1913amore del tuo amore m'induco a tanto, a ripercorrere le vie dei miei gravi delitti.

Vorrei sentire nell'amarezza del mio ripensamento
la tua
dolcezza, o dolcezza non fallace, dolcezza felice e sicura, che mi ricomponi dopo il dissipamento ove mi lacerai a brano a brano.

Separandomi da te, dall'unità, svanii nel molteplice quando, durante l'adolescenza, fui riarso dalla brama di saziarmi delle cose più basse e non ebbi ritegno a imbestialirmi in diversi e tenebrosi amori.

La mia bella forma si deturpò e divenni putrido marciume ai tuoi occhi, mentre piacevo a me stesso e desideravo piacere agli
occhi degli uomini.

Fermenti oscuri

Che altro mi dilettava allora, se non amare e sentirmi amato? Ma non mi tenevo nei limiti della devozione di anima ad anima, fino al
confine luminoso dell'amicizia. Esalavo invece dalla paludosa
Umberto Boccioni Forme plastiche di un cavallo   concupiscenza della carne e dalle polle della pubertà un vapore, che obnubilava e offuscava il mio cuore.

Non si distingueva più l'azzurro dell'affetto dalla foschia della libidine. L'uno e l'altra ribollivano confusamente nel mio intimo e la fragile età era trascinata fra i dirupi delle passioni, sprofondata nel gorgo dei vizi.

La tua collera si era aggravata su di me senza che me ne avvedessi.

Assordato dallo stridore della catena della mia mortalità, con cui era punita la superbia della mia anima, procedevo sempre più lontano da te, ove mi lasciavi andare, e mi agitavo, mi sperdevo, mi spandevo, smaniavo tra le mie fornicazioni; e tu tacevi.

O mia gioia tardiva, tacevi allora, mentre procedevo ancora più lontano da te moltiplicando gli sterili semi delle sofferenze, altero della mia abiezione e insoddisfatto della mia spossatezza.

Umberto Boccioni la cittĂ  che sale.....Umberto Boccioni, la città che sale .....

Chi avrebbe potuto temperare il mio affanno, volgere in un bene per me le fugaci bellezze delle creature più basse, proporre una meta ai piaceri che ne traevo, in modo che i flutti della mia età non montassero oltre il lido del matrimonio, contenendosi, se non potevano placarsi, entro i termini della procreazione di una prole secondo il precetto della tua legge?

Tu, Signore, regoli anche i tralci della nostra morte e sai porre una mano leggera sulle spine bandite dal tuo paradiso, per smussarle. La Gli addii - U. Boccioni - 1912tua onnipotenza non è lontana da noi neppure quando noi siamo lontani da te.

Oh, almeno fossi stato più desto ad ascoltare i tuoni delle tue nubi.

In questo stato soffriranno tuttavia le tribolazioni della carne che io vorrei
invece risparmiarvi; e: È bene per l'uomo non toccare donna; e:

Chi non ha moglie, pensa alle cose di Dio, come piacere a Dio; chi invece è vincolato dal matrimonio, pensa alle cose del mondo, come piacere alla moglie. Più desto ad ascoltare queste voci e mutilato per amore del regno dei cieli, avrei atteso più lietamente i tuoi amplessi.

Invece mi scatenai, sventurato, abbandonandomi all'impeto della mia corrente e staccandomi da te; superai tutti i limiti della tua legge senza sfuggire, naturalmente, alle tue verghe: e quale mortale vi riuscirebbe?

Tu eri sempre presente con i tuoi pietosi tormenti,Umberto Boccioni gli addi cospargendo delle più ripugnanti amarezze tutte le mie delizie illecite per indurmi alla ricerca della delizia che non ripugna.

Dove l'avessi trovata, non avrei trovato che te, Signore, te, che dài per maestro il dolore e colpisci per guarire e ci uccidi per non lasciarci morire senza di te.

Dove ero, in quale esilio remoto dalle dolcezze della tua casa trascorsi quel sedicesimo anno di età della mia carne, quando prese il dominio su di me, ed io mi arresi a lei totalmente, la follia della libidine, ammessa dall'onorabilità pervertita degli uomini, ma non dalle tue leggi?

I miei genitori non si curarono di contenere quella frana col matrimonio; si curarono unicamente che imparassi a comporre i migliori sermoni e a convincere con belle parole.

Interruzione degli studi

Quell'anno però i miei studi erano stati interrotti. Richiamato da Madaura, una città vicina, ove in precedenza mi ero trasferito per
U. Boccioni, Dinamismo di un corpo umanostudiare letteratura ed eloquenza, ora si andavano raccogliendo i fondi necessari al mio trasferimento in una sede più remota, Cartagine,

secondo le ambizioni, piuttosto che le possibilità di mio padre, cittadino alquanto modesto del municipio di Tagaste.

Ma a chi narro questi fatti? Non certo a te, Dio mio.

Rivolgendomi a te, li narro ai miei simili, al genere umano, per quella piccolissima particella che può imbattersi in questo mio scritto.

E a quale scopo?

All'unico scopo che io ed ogni lettore valutiamo la profondità dell'abisso da cui dobbiamo lanciare il nostro grido verso di te.

Eppure cos'è più vicino alle tue orecchie di un cuore che si confessa e di una vita sostanziata di fede? Chi non faceva allora alti elogi di un
Umberto boccioni il bevitore uomo, mio padre, il quale per mantenere agli studi suo figlio in una città lontana spendeva più di quanto permettesse il patrimonio familiare?

Molti cittadini assai più ricchi di lui non affrontavano per i loro figli un sacrificio simile.

Eppure quello stesso padre non si preoccupava di conoscere intanto come crescessi ai tuoi occhi o quanto fossi casto, purché fossi forbito nel parlare, o piuttosto, sfornito della tua scienza, o Dio, unico vero e buon padrone del tuo campo, il mio cuore.

Nell'ozio

Quando però nel corso di quel sedicesimo anno tornai presso i miei genitori e dalle strettezze della mia famiglia fui ridotto all'ozio, senza Umberto Boccioni Studio per lalcun impegno scolastico, i rovi delle passioni crebbero oltre il mio
capo senza che fosse là una mano a sradicarli.

Anzi quel mio padre, al vedermi un giorno ai bagni ormai cresciuto e già ricoperto dai segni dell'adolescenza inquieta, fu come colto da una gioia smaniosa per i nipoti che gliene potevano nascere e lo riferì festante a mia madre, festante, dico, dell'ebbrezza in cui il mondo ha affogato il ricordo di te, suo creatore, per amare in tua vece la tua creatura, ebbrezza del vino occulto della sua volontà perversamente inclinata alle bassezze.

Ma nel cuore di mia madre avevi già posto mano all'erezione del tuo tempio e alle fondamenta della tua santa casa, mentre il padre era ancora catecumeno, e da poco per di più.

Essa quindi trasalì in un'apprensione e trepidazione pia, paventando per me, sebbene non ancora battezzato, le vie storte in cui cammina chi volge a te la schiena e non il volto.

Umberto Boccioni Studio Per Calciaotre ...... Umberto Boccioni, Studio Per Calciatore .....


Ammonimenti e sollecitudini della madre

Ahimè, come oso dire che tu, Dio mio, tacesti mentre mi allontanavo da te? Tacevi davvero per me in quei momenti? Di chi erano dunque, se non tue, le parole che facesti risuonare alle mie orecchie per la bocca di mia madre, tua fedele? Ma nessuna scese di là nel mio cuore Umberto Boccioni visioni_simultaneeper tradursi in pratica.

Essa mi chiedeva - come ricordo dentro di me l'incalzante sollecitudine dei suoi ammonimenti! - di astenermi dagli amorazzi e specialmente dall'adulterio con qualsiasi donna.

Io li prendevo per ammonimenti di donnicciuola, cui mi sarei vergognato di ubbidire. Invece venivano da te: io ignaro pensavo che tu tacessi e lei parlasse, mentre tu non tacevi per me con la sua voce, sebbene in lei io disprezzassi te, io, io, figlio suo, figlio dell'ancella tua e servo tuo.

Nella mia ignoranza procedevo a capofitto verso l'abisso, tanto cieco da vergognarmi fra i miei coetanei di non essere spudorato quanto loro.

Al sentirli esaltare le loro dissolutezze e tanto più gloriarsene quanto più erano indegne, cercavo di fare altrettanto, non solo per il piacere dell'atto in sé, ma altresì della lode che ne ottenevo. Che altro merita biasimo, se non il vizio?

E io per evitare il biasimo m'immergevo nel vizio.

Quando mancavo di colpe che mi uguagliassero ai malvagi, inventavo fatti che non avevo fatto per timore di apparire tanto più vile quanto più ero innocente e di essere giudicato tanto più spregevole quanto più ero casto.

Umberto Boccioni, Dinamismo di una testa umana 1913...... Umberto Boccioni, Dinamismo di una testa umana, 1913 ......


In tale compagnia percorrevo la mia strada fra le piazze di Babilonia, avvoltolandomi nel suo fango come fosse cinnamomo e unguenti preziosi. E per impantanarmi più tenacemente nel suo mezzo, il nemico invisibile mi calcava, seducendomi poiché mi lasciavo facilmente sedurre.

La donna che era già fuggita dal centro di Babilonia, ma ancora si attardava negli altri quartieri, la madre della mia carne, mi raccomandò, sì, il pudore, ma non si curò di rinserrare nei limiti boccioni umberto - Dinamismo di un corpo umanodell'affetto coniugale, se non si poteva reciderla fino al
vivo,  la mia virilità, di cui suo marito le aveva parlato, e che, lo sentiva, già allora funesta, sarebbe divenuta pericolosa in avvenire.

Non se ne curò per timore che le pastoie coniugali inceppassero le mie prospettive, non la prospettiva della vita futura
, che mia madre fondava in te, ma le prospettive degli studi, ove entrambi i miei genitori ambivano troppo che io progredissi, l'uno perché di te non pensava quasi nulla e di me pensava delle vacuità, l'altra perché riteneva che la formazione culturale allora in voga non solo sarebbe nessun detrimento, ma anzi alcun giovamento a portarmi fino a te.

A queste conclusioni, almeno, giungo oggi rievocando come posso l'indole dei miei genitori.

Essi allentavano anche le briglie ai miei divertimenti oltre il tenore di una severità ragionevole, dando sfogo alle mie varie passioni; e così tutt'intorno a me si stendeva una grande foschia, che mi toglieva, Dio mio, la visione del sereno della tua verità.

E come da adipe rampollava la mia iniquità.




  Agostino di Ippona (354 - 430) - Le Confessioni

  Libro secondo, sedicesimo anno

  L'adolescenza inquieta - Scopo di un ricordo disgustoso


umberto boccioni gli addi 1912...... Umberto Boccioni - Gli Addii - 1912 (dett.) ......


 
  Nota in calce


E' indubbio che Umberto Boccioni operò nell'ambito clinico percettivo cognitivo. La vertigine rotatoria
Umberto Boccioni - La strada entra nella casaaqui rappresentata (La strada entra nella casa, 1911, Hannover, Sprengel Museum), ce ne dà dimostrazione. Sappiamo per certo quanto le brutalità d'ordine vegetativo, forze primarie sottostanti l'azione cognitiva d'ogni uomo, agiscano appropriandosi delle dinamiche esteriori, ordinarie o meno, le stesse che costruiscono il corpo quotidiano dell'individuo.

Tale influsso, infatti, determina gran parte di quelle azioni bizzarre e inspiegabili che capitano sotto l'occhio dello studioso della arti antropologiche vincolate al processo alchemico.

In fondo l'alchimia tratta la materia, ma la materia è trattata dall'uomo. Gli antichi saggi ci assicurano che il trattamento della materia prevede l'incorruttibilità innanzitutto dell'operatore. Così che tutto è puro per chi è puro, vale anche al contrario. Tutto è impuro per l'impuro. Gli
Umberto Boccioni - La strada entra nella casaimpuri sono gli uomini, non certo gli eventi naturali.

L'impurità, infatti, nasce dalla scorretta veicolazione dei corpi. La scorretta postura operativa produce una sensibile distorsione del soggetto del trattamento. Quindi, cosa fare? Si noti bene la natura soggetta alla mutazione positiva che lo studioso vorrà stimare.

Da essa, quindi, si proceda in senso inverso. In poche parole si agisca da recettore invertendo il campo d'azione sperimentale.

Far sì che la natura operi sull'operatore.

Di norma, la natura, nelle sue sagome progressive - con ragionevole certezza - traccerà il fuoco. Ci si affidi ad esso con assoluta fiducia. In tal modo non andrà a verificarsi ciò che di norma (nella corruzione degli enti biologici) avviene capziosamente - cioè quel  bruciare il fuoco, accidente ben conosciuto dagli antichi filosofi chimici.


Edito da: giasto04 a ottobre 14, 2008 18:50 | link | |
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