alchimista |


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La Cabala Fonetica




L'Aurora Consurgens




I Sette Capitoli di Ermete

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Il Fuoco Narrativo

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Laboratorio di Scienze Alchemiche
e Cabala Fonetica

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Indice generale

dei principali autori e soggetti trattati


aceto dei filosofi
acetum acerrimum
acidi nucleici
acqua ardens
acqua vitae
acque corrosive
acque minori
acque pontiche
agente generatore
agitazioni chimiche
agostino di ippona confessioni
agronomia celeste
albert camus
alberto burri
alchimia
alchimista
alterazione del rosso
amphitheatrum sapientiae
anatomie verbali
andrea mantegna
andreas cellarius
anfiteatro narrativo
antico carattere
anticristo alchemico
antifonario manoscritto latino
anuttara tantra
apoptosi
archeo lemma
argento vivo
arn messaggero
arnaldo pomodoro
arndt-schultz
arnoldo da villanova
ars chemica
ars magna lucis et umbrae
artefio
artista silenzioso
asse cardinale del tempo
assurdo filologico
astrnomicum caesarum
atalanta fugiens
atanasio kircher
athanor filosofico
atto creativo
attore cabalista
attrazioni verbali
augurellus
aurora consurgens
aurora dei filosofi
ayurveda
azoth
bagatto itinerante
bagliori chimici
bagno distillatorio
basilio valentino
beanza filosofica
bernardo trevisano
biologia scritta
bruciare il fuoco
cabala fonetica
cabala mineralis
cadenza tonica
cadenze sospese
caduta lessicale
calce viva
calcinazione
calibro della natura
calidus il filosofo
callo di venere
cancello della nerezza
canto chimico della materia
caos originario
cappella sistina
caput draconis
carattere segreto
caravaggio
carico degli innocenti
carico degli umili
carl gustav jung
carlos castaneda
catastrofe del bollore
cavaliere errante
caverna degli esseri
cellule procariote cocci
cenere incombustibile
centouno storie zen
charles bukowski
chnoubis
chnouph
chymica tripartita
cielo dei filosofi
cielo terrestre
clavis inferni
cloruro di sodio
coagulazione
cocktail degli asini
coda del pavone
codice trivulziano
coenders van helpen
coito regale
colore del verbo
colore di tiro
colore segreto
colpo di sedazione
combustione dei fiori
completamento dell eclisse
composizioni oracolari
conceptio alchemica
congelamento degli spiriti
contrazione sacrificale
contrizione della materia
coppia regale
copulatio alchemica
corpo dell arte
corpo dell oro
corpo lessicale
corpo metrico
corpo narrativo
corruzione putrefacente
cosmopolita
cottura lineare
criniera del leone
cripta luminescente
cristallo dei sapienti
cristologia
crocifissione di pietro
cronologia verbale
culex pipiens
cuore vegetativo dellarte
curious mathematical forms
cyprianus
d espagnet
dante alighieri
danza dell etimo
de natura rerum
decantazione cartacea
decollazione filosofica
decontrazioni progressive
decozione
deposito dei re
dialogo eudossio pirofilo
difetto delle proporzioni
dinamismo trascendentale
dionigi zaccaria
direzione vibratile
discesa negli inferi
distillazione
distrazioni chimiche
divenire progressivo
dolce sophia
dolori del giovane werther
dom antonio giuseppe pernety
domenico ghirlandaio
donum dei
dorso stellato
drago alato
drago alato mercuriale
drago aptero
edgar degas
elisir universale
ellissi operativa
elucidazione del testamento
enfasi di stima
epigenesi
erga te et circa te
ermete trismegisto
ernest hemingway
esplorazioni narrative
estensione temporale
estensioni linguistiche
etimo radicale
eugène canseliet
fabula cosmica
fago
fan kuan
farmacologia misterica
farmacologia vivente
fecce recrementizie
fedeli d amore
fedor dostoevskij
femmina della magnesia
femmina nuda
femmina regale
femmina rossa
fermentazione solare
festa dei pazzi
festa dellasino
filo luminoso d arianna
filosofia chimica
fimo di cavallo
finanza e denaro
fisica verbale
fisiologia costante
focus vibratile
foni espressivi
fornello distillatorio
forza della materia
forza maggiore
forza volatile del lemma
forze concrete
forze nutrici
francesco patrizi
franko b
françois jacob
friedrich nietzsche
fulcanelli
fuoco cardinale
fuoco comparato
fuoco composto
fuoco di liberazione
fuoco di oscillazione
fuoco generatore
fuoco liturgico
fuoco narrativo
fuoco nascente
fuoco nativo
fuoco protetto
fuoco retrogrado
fuoco segreto
fuoco semantico
fuoco sommesso
fuoco sonoro
fuoco stellato
fuoco universale
fusione
futuristi
gabbia elementare
gabinetto filosofico
galeno
gargolla chimères
geber
gemello chimico
genetica del nome
gentile da fabriano
geometria verbale
geremia 20 14
germe alchemico
germe fiabistico
germe sintattico
germinare la creazione
giacomo catinella
gian lorenzo bernini
gioco dei saggi
giogo dell’embrione
giorgio de chirico
giotto ognissanti
giovanni martini
giro celeste del fuoco
giro di ruota
glosse volanti
gorgo metallurgico
grotte emerse
harmonia macrocosmica
heinrich khunrath
hic lapis est subtus te
homo galeatus
i ching
i sette capitoli di ermete
ignota sopravvivenza
il castello interiore
il mistero delle cattedrali
il rosario dei filosofi
il segreto dei filosofi
il trattato del cielo terrestre
imbibizione
imitatio christi
impronte archeologiche
in tempore senectutis
incendio al borgo
incerazione
inchiostro vivo
insula chimica
intimo vegetativo dei lemmi
intonazione misterica
introibo ad altare dei
introitus apertus
io non c ero
ippocrate
ireneo filalete
isidoro di siviglia
isotropo
j d salinger
j f colfs
j wolfgang goethe
jacob böhme
jacques monod
james joyce
jean-jaques pauvert
johann daniel mylius
johannes grasseus
john fante
john von neumann
knut hamsun
l asino e il ghiaccio
la nostra presenza
la putrefazione
la tradizione alchemica
laboratorio alchemico
laboratorio fonetico
lacrima solare
lanterna dei saggi
lao-tzu
lapidis philosophorum
latte della vergine
latte delle cose volatili
lavaggio di latona
le dimore filosofali
le dodici chiavi della filosofia
le necessita della scrittura
le pendu
legno che non brucia
lemmi e fumi
leonardo da vinci
leone babilonese
leone verde
lettera sul fuoco filosofico
lettera sulla santitĂ 
letteratura
libro delle figure geroglifiche
limojon de saint-didier
lingam yoni
liquor vitale
lo scrittore italiano
lo straniero
louis ferdinand céline
luce sincopata
lucis et umbrae
ludus puerorum
lune ardenti
luomo scolpito
magico chalybe
magnesia fisica
mark rothko
marylin monroe
materia dei saggi
materia medica
materia medica omeopatica
materia segreta
maternitĂ  plasmatrice
matrice distillatoria
matrice lessicale
medea
medicina universale
memorie dal sottosuolo
mercurio filosofico
mercurio fuggente
mercurio fuggitivo
mercurio vegetativo
mercurius senex
mescole escretive
mese delle mosche
metalli immersi
metrica danzante
metrica sonora
michelangelo ignudo
mimmo rotella
miniera lessicale
miracoloso attingimento
mirko drazen grmek
mistero del fuoco
mm junius
morfologia verbale
moti simbolici
movimento sacro
musa scalza
mutus liber
nascita del battista
navigare le sorgenti
nicolas flamel
nigredo
nitore di rifrazione
nomi nascosti
norbert wiener
norme creative
nosodi
notre dame
nova de universis philosophia
nuditĂ  alata
olivier clément
omeopatia clinica
omero
omnia ab uno et in unum omnia
onomaturgia universale
opera facile
operone
ora dei lavori
ordine bentonico
ordine biologico
ordini filosofici
orecchio interno
orizzonti perpetui
ortus diviciarum sapiencie dei
oswald croll
ouroboros
pablo picasso
pan hamsun
paolo lucarelli
parabola degli asini
paracelso
parola alchemica
parola muta
parola sospesa
passo di liberazione
passo sonoro
petronio arbitro
philalete
philosophia reformata
philosophia sacra
piccola pietra
piccolo fuoco delle dosi
piede di metallo
piede saturniano
piede tantrico
pierre de corbeil
pietra dei saggi
pietra dei veggenti
pietra filosofale
pitagora
plasma verbale
platone
polvere aurea
potassio
potenze immerse
potere centrifugo
potere centripeto
potere del silenzio
pozzo rivelato
praegnans cucurbita
praegnatio alchemica
precipitazione fonetica
predazione chimica
preformismo
prima essenza
prima materia
primo uomo
primo vagito
processione della volpe
progressione vegetativa
prosciugamento sintattico
psicologia e alchimia
pulsazione della pietra grave
punto di divaricazione
quintessenza
quintessenza incombustibile
rabarama
raccolta di pietra e di sabbia
radice dei saggi
radice dell arte
raffaello sanzio
raimondo lullo
raymond carver
remoto divenire
rené magritte
riduzione a materia prima
ripley scrowle
risonanza chimica
rivelazione semantica in itinere
robert boyle
robert fludd
romano morieno
rosarium philosophorum
rospo della terra
rosso papavero della roccia
ruota ardente
ruota narrante
sagome progressive
sal sulphur mercurius
sale della speranza
samuel hahnemann
sandro botticelli
sandro veronesi
sapone dei saggi
satyricon libri
scala cromatica
scala dei saggi
scarichi vettoriali
scavo semantico
schiuma di venere
scintilla fisica
scivolamento sintattico
scrigno dei saggi
scrittura creativa
scultura vivente
segreto dell arte
semi e lessemi
separazione
separazione delle nature
sequestro chimico
serpente alchemico
sigillo di hermes
sileno avvinghia dioniso
sodalizio del colore
soffio lessicale
soggetto dell arte
soglia di mercurio
sole dei saggi
sole notturno
solfeggio plasmatore
solfeggio sillabato
sollecitazioni corporee
soluzione
soluzione interna
solventi contratti
sommario filosofico
somme linguistiche
sostanza fuggitiva
speculum veritatis
spinta progressiva
spirito algoritmico
spirito dei saggi
spirito di vino
splendor solis
stella ardente
stella dei saggi
stella radicale
stella sonora
stimolo della sdrucciola
storia della scrittura moderna
studi antropometrici
studio degli incompresi
sublimazione
succhi di lunaria
tamara de lempicka
tana segreta
tao-te-ching
teleonomia
tempo costante
teresa d avila
terra fissante
terra foliata
terra lemnia
terza rivoluzione biomedica
the fool
thomas a kempis
tintoretto
tintura
tommaso d aquino
transiti metallurgici
typus mundi
umberto boccioni
umore radicale
unitĂ  germinativa
uno con altri
uomo vitruviano
upanisad vediche
utrisque cosmi
varco delle acque
veggenza chimica
veggenza degli antichi
veicolazione di fluidi
venerabile segno
verbum dimissum
verde vegetale
vergine nera
vergini esperidi
vero corvo
vertigine rotatoria
via secca
via umida
viaggio al termine della notte
villa dei misteri
vinceslas lavinius di moravie
vincolo misterico
virtĂą asinina
virtĂą del seme vegetativo
visibilitĂ  dei corpi
visione di george ripley
visitatore ignoto
vitalismo trasversale
vladimir nabokov lolita
voce della materia
volta delle torsioni
volumi critici
volumi smarriti
vuoto chimico
vuoto sonoro
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domenica, 17 maggio 2009
Alchimia e Materia Medica

L’Ordine Biologico
Giotto, cielo stellato, scrovegni 1303-1305Giotto di Bondone - Cielo Stellato - Cappella Degli Scrovegni


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Amerei, innanzitutto, se possibile, tentare una definizione riguardo un principio di scienza alchemica, applicata alla clinica medica. Vale a
Cappella Scrovegni giotto di bondonedire: che modello biologico valuta, l’alchimista, qualora designi il corpo umano come soggetto sperimentale del proprio lavoro?

Che concetto ha della
fisiologia costante, del principio di salute e malattia, delle dinamiche chimico-fisiche che determinano quel fuoco di animazione che, all’essere umano, dona la vita?

Conosciamo tante aberrazioni cliniche (citate, con disprezzo, anche da Canceliet) – tipo ritenzioni di materia biologica di scarto (deiezioni), ingestioni delle stesse, ri-assimilazione di fecce recrementizie, assurde mescole escretive (cocktail degli asini) e via discorrendo.
  347e7a265a39dce73c1847f8a71a8423_medium
Ciò, mi pare, va drasticamente separato dall’apporto che da più di due secoli la pratica omeopatica opera in vivo nella sperimentazione
Cappella Scrovegni giotto dei principi attivi presenti in natura (nosodi compresi).

Va altresì esclusa un’altra definizione aberrante: e cioè, che il corpo stesso dell’alchimista sia il campo sperimentale dell’indagine chimico-filosofica.

E’ diffusa l’opinione, spregevole, che il laboratorio sia il corpo dell’alchimista. Il buon senso, certamente, nega tutto questo.

Oppure il caso dei lunghi digiunatori. Testimonianze autorevoli dimostrano la quota compensativa, in termini metabolici, prodotta dall’organismo in stato di carenza della sostanza nucleo-proteica.

L’assenza, radicale, di fattori proteici non arrestava la produzione di tali molecole costitutive. Il principio di omeostasi, di norma, è la chiave dell’arcano.

giotto scrovegni
Il corpo umano tende a rendere forze equivalenti in richiamo al fattore di carenza.

M.M. Junius ci informa sulla conversione del cloruro di sodio in potassio. D’altronde, gli operai (soggetti di tale osservazione),
giotto cappella scrovegnidisponevano solo di un comune sale in pillole.

Il corpo, quindi, elaborava un complesso sistema di coordinazione volta al reperimento di ciò che nell’ambiente poteva essere assimilato, trasformando sale in potassio.

Tutto ciò acquista una valenza anomala quando, il digiunatore, si nutre solo di agenti atmosferici.

P.s.: a tal proposito, vale la pena ricordare, di sfuggita, come Fulcanelli interpretava l’emissione solare (astro freddo) in relazione agli agenti fisici presenti sulla terra.


Amerei, per quanto possibile, una Vostra stima in tale riguardo.


     Cordialmente,



     il f.n.

Edito da: giasto04 a maggio 17, 2009 19:21 | link | |
alchimia, alchimista, potassio, fulcanelli, eugène canseliet, materia medica omeopatica, ordine biologico, fisiologia costante, fecce recrementizie, mescole escretive, cocktail degli asini, nosodi, mm junius, cloruro di sodio

lunedì, 20 aprile 2009
Alchimia e Didattica - La Forza Maggiore

La Forza Maggiore Alberto Burri - Ferro 1959 - ferro su tela, 33 x 35Alberto Burri - Ferro, 1959 - (Ferro su Tela)


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L'alchimia non è una scienza filosofica, una discplina ermetica, una strada iniziatica, un quadro allegorico, un fenomeno di laboratorio, un'empiria iatrochimica, una scolpitura fenomenica, una pietra Alberto Burritrasmutata, un elisir di lunga vita, una cosmogonia ribaltata, un collettore per l'immortalità.

Al contrario, pur contenendo tali fermenti didattici, l'alchimia va ben oltre.

L'alchimia è il nostro calibro della natura, ovverosia il piccolo fuoco delle dosi e delle misure: quello strumento mediato dallo Spirito Universale per manifestare se stesso in termini di applicazione empirica e positiva di quelle faccende fisico-chimiche che allestiscono il mondo.

Spirito, fisica, chimica, biologia, processo di animazione, qualità di coesione e consolidamento - sono tutti sinonimi di una forza maggiore - infallibile ed eterna - chealberto burri sacco di juta genera l'universo. E l'alchimia indaga, per definizione, esattamente questo
.

Allora, cos'è l'Universo? Perché esiste? Questa domanda, si sappia, è la parabola degli asini. Perché solo un asino può procedere in questo senso. Ad un asino si affida un compito e lui lo esegue.

Gli si chiede di ruotare su se stesso, e lui lo farà. Gli si pone la questione di cos'è l'universo e lui risponderà. Ma l'asino, a chi ubbidisce? Certamente all'uomo - responsabile delle proprie azioni.

Quindi, si sappia, l'alchimista dichiarerà - cos'è l'universo - solo in termini di reazione rispetto ad uno stimolo sensibile.

Proprio per questo, l'alchimia indaga esclusivamente le reazioni del soggetto del trattamento. Cosa sia poi quel soggetto, a nessuno è dato saperlo.

alberto-burri - Cretto Nero e OroAlberto Burri - Cretto Nero e Oro


All'alchimista, sapere cosa sia una cosa, apparirà irriverente.

Egli sarà,
al contrario, affascinato clinicamente dal comportamento di quella cosa nel momento esatto in cui pone su di essa la propria stima e alberto burri Combustione Sacco [1956]analisi. Nel momento in cui ne valuterà tutti i sistemi di relazione.

In questo modo egli sarà nevralgicamente nel centro esatto del processo universale di creazione. Perché la creazione, come la vita, è un'azione in perenne stato di sviluppo.

Una cosa ferma è una cosa morta, si rifletta su questo. Una sorta di dinamismo trascendentale accende le cose vive - e le ricolma di significato.

Per mezzo di una specifica sollecitazione, in natura, tutto acquista vita, anche la cosa
morta. Morta è la pietra estratta dalla miniera, ad esempio, ma trattata a dovere essa risplenderà nuovamente di bellezza e verità essenziale.

Ma bisogna essere vivi per dare vita, altrimenti ciò che è morto resterà morto. Il regno dei vivi avrà vita, si sappia, cosicché alberto burri - l'alchimista imporrà la propria scienza a dispetto degli scettici che cercano la morte.

Chi cerca la morte
impasterà solo melma, creando il fantoccio della negazione e imponendo ad esso la propria falsa ragione didattica.

Tale è il destino, nell'arte, dei falsi artisti dai quali il mondo farebbe certamente a meno.

Per non andare t
oppo lontano, per parlare a tutti - si valuti un'opera d'arte nella sua essenza. Per fare ciò la si spogli di contenuti e allegorie. Si valuti la stesura materica che la definisce.

Cioè il modo col q
uale l'artista tratta la materia. Sia una traccia d'acquerello, sia una massa di materiali stesi su un piano di elaborazione (tela, tavola, supporto metallico, e altro).

Si valuti il rapporto di corroborazione tra la mano dell'arte e il divenire della materia.
 
Il fuoco del genio muove la materia, la fa girare, la ravviva, la rincrudisce, la cede e la ricolma.

Alberto Burri. Nero e oro jpgAlberto Burri. Nero e oro

Riconsegna quella vita che - quando fu estratta dalla minera e dalla terra - perse inesorabilmente per mano del primo uomo.



 Nota in Calce

alberto_burri
A tale rigurado, cioè del trattamento della materia, si è voluta estrarre l'opera del maestro Alberto Burri.
Egli dimostrò, per mezzo di un'arte impeccabile, quanto la materia non sia morta per l'artista.
Al contrario, di quanto la vita alligni nelle mani di chi ne conosce origine e destino.
   Alberto Burri

Edito da: giasto04 a aprile 20, 2009 10:33 | link | |
alchimia, alchimista, calibro della natura, alberto burri, forza maggiore, parabola degli asini, primo uomo, dinamismo trascendentale, piccolo fuoco delle dosi

giovedì, 08 gennaio 2009
Alchimia e Didattica - La Predazione Chimica

La Predazione Chimica
Tintoretto - Venere, Marte e Vulcano - Staatliche Museen, BerlinTintoretto - Jacopo Comin (Robusti) 1518/1594 - Studio per Venere, Marte e Vulcano -
Staatliche Museen, Berlino


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Tutto ciò che abbiamo finora detto, ci teniamo a ribadire, spiega qualcosa solo a chi sa qualcosa. Purtroppo dice poco ha chi sa poco. Di norma, la salvaguardia della dottrina sacra impone una forma di Tintoretto - Venere, Marte e Vulcano - Staatliche Museen, Berlindidattica trasversale che agisce puntellando i confini dell'azione simbolica e così facendo la definisce in maniera grezza. Ciò che lo studioso dell'Arte dichiara in sede didattica - e cioè, in forma divulgativa - è una sgrossatura della Prima Materia*.

* Ad essa, di norma, vanno ad aggiungersi micro-sequenze descrittive (dettagli anatomici dell'Opera). Colti singolarmente, tali dettagli, appaiono del tutto decontestualizzati, vuoti semantici a tutti gli effetti. Ma nella costruzione generale del trattato, però, riacquistano un sostanziale potere di coesione. L'alta coesione sensibile è la nostra Chiave Maestra - volta al decriptaggio del testo alchemico. Tutto ciò, per forza di cose, produce un nutrimento essenziale per lo studioso. 

La materia alchemica è riconoscibile per mezzo di un curioso svincolo, d'altezza imponderabile, che agisce sorvolando le meccaniche terrigeno-celesti. In fondo lo scavo semantico che l'artista pone in
Tintoretto - Venere, Marte e Vulcano - Staatliche Museen, Berlinessere - concerne materia celeste, per così dire - commista agli agenti chimico fisici che costituiscono la ristretta area vincolata dalla materia. Infatti, si sappia, la materia è una forma sensibile di contrazione. Tale contrazione sacrificale, infatti, decontrae se medesima quando l'agente vitale pone uno stimolo coerente.

Al contrario, qualora non vi sia coerenza nel soggetto del trattamento (qualora la materia sia chimicamente scomposta), tale decontrazione produce un cedimento delle forze attive. Le stesse forze capitolano  al cospetto dell'energia libera, cioè allo stato caotico - stimolo questo indifferenziato, volto alla sola progressione delle dinamiche ambientali.*

* E' bene ricordare che la natura, così come il mondo, procede a dispetto delle necessità dei singoli. All'uomo è data, nei limiti del possibile, la facoltà di arrestare la ruota del tempo individuale - e tutto ciò - di norma - in forma parziale, raramente in Tintoretto - Venere, Marte e Vulcano - Staatliche Museen, Berlintermini definitivi.  Tutto ciò agli occhi del neofita appare una forma di cinismo universale, ci viene da dire, ma in realtà l'incalzo dell'incedere del divenire, e cioè le nostre progressioni temporali - organizzano e applicano le coordinate ambientali seguendo quegli ordini strutturali che il consorzio umano stesso, in termini pregressi, stabilì di rispettare nel corso delle relative epoche storiche.

Più semplicemente, ciò che accade oggi, allo studioso dell'Arte appare emendamento e correzione della spinta costruttiva avviata ieri o addirittura l'altro ieri. Tutto ciò spiega l'impotenza dell'uomo davanti ad eventi collettivi apparentemente insostenibili. In realtà essi sono in corso d'opera, sulla dura strada dell'integrazione. 


Determinato ciò, la materia cede il campo a tutte quelle forme di predazione chimico-energetiche - poco auspicabili - che conducono, si potrebbe dire, nelle terre di nessuno. Purtroppo, tali terre animano svariati indirizzi fallaci che l'uomo talvolta interpreta come forze alternative alle vie determinate dalla natura. Con ciò, l'insuccesso è garantito e alcune volte il pentimento non è nemmeno sufficiente. Il confine formale (corpo cognitivo) dell'essere, travalicato dall'onda caotica, deborda nel mare dell'ignoto e là si perde per sempre.     
 
L'Alchimia, per la propria vocazione intrinseca all'estensione del significato, va definita come sistema aperto. Tanta è l'estensione, che forzatamente i sistemi vengono liberati. Questa è un'altra chiave che porgiamo allo studioso dell'Arte. Tanta è l'area operativa del trattamento, che il dettaglio sfugge o appare indefinibile.

Tintoretto - Venere, Marte e Vulcano - Staatliche Museen, Berlin
Come gli antichi scalpellini ricavavano una sagoma definita da un blocco informe di pietra per far sì che l'Artista scolpisse la materia grezza e gli desse vita: allo stesso modo l'alchimista avvia l'opera comune sgrossando il solido.

In realtà tutto ciò che è criptico, nelle scienze ermetiche - non può considerarsi un'esclusiva azione volta al nascondimento, affatto: ma rappresenta, al contrario, un limite operativo rivolto in termini di questione generale nell'alvo delle scienze operative.*

* Vanno ricordate, però, alcune eccezioni, come nel caso di alcune operazioni brevi, per via secca. Esse, di norma, presentano rischi maggiori, se non altro nell'immediato. Sta all'artista valutare l'intendimento sotteso del filosofo.  

Ci si chiede chi non abbia limiti in questo mondo. Tale domanda muove ogni azione dell'uomo, dato che ogni limite è struttura. Strutturare se stessi, in fondo, è sagomare i limiti del proprio recinto
Tintoretto - Venere, Marte e Vulcano - Staatliche Museen, Berlin sacro accendendoli di significato. E questo significato, infine, diviene per mezzo dell'Arte formula chimico-filosofica. 

  Ogni studioso deve agire sviluppando una base operativa propria, ecco perché gli antichi filosofici chimici hanno occultato le norme chemio-sintattiche, mostrando solo le linee generali dell'opera. L'immersione filosofica è un fatto proprio, semplicemente perché avviene per mezzo di una confezione individuale non soggetta ad imitazione. Ogni filosofo rappresenta, potremmo dire acrobaticamente - una definita singola specie volta a determinare egli stesso e nessun'altro.

Il confronto, padre della verifica, a questo punto potrà avvenire in seno al cenacolo didattico dei filosofi. Ognuno della propria specie, ma tutti parleranno la lingua medesima. A questo punto nascono gli elementi di rapporto comune tra studiosi dell'Arte.

Ma su cosa si fondano, tali presupposti?

La risposta è, per così dire, nel canto chimico della materia. La materia trattata dall'uomo è vincolata, con grande evidenza - a delle coordinate presenti nel sacro respiro della natura.

Tale vigore pneumatico, forza di animazione dello scenario umano, realizza quel potere intrinseco e costruttivo indefettibile, lo stesso che permette ad ogni elemento presente in natura di realizzarsi in maniera tanto sublime.

Sorta di filigrana universale, presiede le regole costruttive che definiscono gli esseri tutti presenti in natura.

Tintoretto - Venere, Marte e Vulcano - Staatliche Museen, Berlin
Tale, infatti, è l'azione temporale del Mercurio Filosofico.

Edito da: giasto04 a gennaio 08, 2009 16:00 | link | |
alchimia, alchimista, contrazione sacrificale, via secca, prima materia, tintoretto, mercurio filosofico, predazione chimica, canto chimico della materia

domenica, 14 settembre 2008
Alchimia e Alchimisti - Il Tempo Costante

Il Tempo Costante
Andrea Mantegna - presentazione al tempio..... Andrea Mantegna - Presentazione al Tempio, 1460 - Temp. su tela .....


..........
......


Ogni via iniziatica, scienze alchemiche comprese, è indirizzata alla forzata emersione della materia vile. Stiamo parlando del nostro miracoloso attingimento da quella misteriosa piattaforma Andrea MANTEGNAco
mune entro la quale il genere umano persiste nel complesso atto definito, nel linguaggio tradizionale, Ignota Sopravvivenza.

Perché l'essere umano, curiosamente, esiste senza concepire in modo diretto l'esistenza. Né potendo definire, in termini conclusivi, l'esistenza stessa. La realtà è lo scoglio filosofico per eccellenza. Nei trascorsi millenni, infatti, i sistemi filosofici hanno registrato limiti significativi. Religioni, apparati
dottrinali, dogmi laici - man mano scivolano nell'incompatibilità con le ragioni umane. 

Tale piattaforma comune, in tutti i casi, è il terreno d'elaborazione dello studioso. Da più parti ci si chiede da dove inizi l'alchimia. Quali siano i mattoni costitutivi della nostra scienza. Dove vada, infine, a fissare l'attenzione l'operatore, visto che la materia trattata in laboratorio, pur restando materia ordinaria in termini d'applicazione, in senso generale - non è la stessa materia.

D'altronde nessun alchimista ha mai rivelato questo. Cioè, l'origine
andrea mantegna presentazione al tempio dettaglio primitiva del corpo solido. In poche parole, la fonte costitutiva intima ed intrinseca della materia stessa. Quell'elemento sconosciuto, quindi, che determina la formulazione definitiva di un qualsiasi substrato che - strutturandosi, sostanziandosi - coordina e anima la vita solida. Infatti qui è l'arcano maggiore del ricercatore. Ad esempio, estrarre lo spirito da un principio attivo non spiega come tale spirito sia finito lì. Attribuire ad un grande demiurgo la benigna inoculazione di questo, non porterà assai lontano.

Si rifletta con attenzione. Tutto ciò fa pensare che avvenga una formidabile azione coordinata, che ha per centro un dato calore percettivo proiettato in uno specifico modo. Non certo indichiamo la nozione percettiva come la si intende in termini ordinari (nelle neuroscienze cognitive, ad esempio) ma in ben altro modo. In fondo, è risaputo, all'uomo è concessa la facoltà di sollecitare la materia in seno alla sacra scienza della natura. Scorrendo le tavole di questa pagina elettronica, si è ampliamente trattato l'argomento, quindi non andremo oltre.

L'alchimia, ricordiamolo, è per chi ama la ricerca e non s'illude. Nulla verrà dato, nell'Opera Magna, senza pagare un dazio: tale dazio è il andrea mantegna presentazione al tempiotempo costante, bene più prezioso dell'uomo.

A tal proposito, vogliamo ricordare come l'eccessiva semplificazione dottrinale produca danni significativi. I più ingenui ritengono, dispettosamente, che l'alchimia sia un'azione psicodinamica vincolata a dei piani immaginifici. Che l'alchimista, quindi, sprofondato nella grande poltrona del suo gabinetto filosofico, nel centro esatto di una monumentale biblioteca ermetica - strologhi e disserti sull'origine della materia e converta tali riflessioni in formule chimiche.

O che agisca proiettando se stesso
nella materia, al fine di trasmutare se stesso. In effetti, è ricorrente l'idea che l'alchimista voglia trasmutare se stesso. Questo è spiegato dall'attecchimento di paradigmi grotteschi vincolati alla figura dell'operatore alchemico. Trasmutare se stessi, in alchimia, non significa nulla. Si navighi nel web e si leggano le opinioni di studiosi di varia estrazione. Due terzi appaiono convinti assertori della trasmutazione di se stessi. O addirittura assertori della trasmutazione del corpo fisico stesso. Come già avemmo modo di dire, se così fosse, tutti gli alchimisti sarebbero morti un minuto dopo aver iniziato l'opera.

D'altronde nulla si ottiene a buon mercato, in special modo supponendo di manipolare - cosa di gran moda in questa epoca. Di manipolare, si diceva, quelle correnti energetiche entro le quali gli esseri tutti sono immersi. Questi Fuochi Liturgici danno la sensazione di agire, ma per l'occhio vigile dello studioso saranno tiepide apparenze.

Ci si rivolga quindi con passione e arguzia al nostro Sole Notturno, fuoco stellato che spontaneamente irradia la tenebra,

affinché ogni cosa torni al suo posto.
 

Andrea MANTEGNA, presentazione al tempio ........ Andrea Mantegna - Presentazione al Tempio - Staatliche Museen, Berlino ......


Edito da: giasto04 a settembre 14, 2008 20:13 | link | |
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lunedì, 05 maggio 2008
Basilio Valentino - Commento Alla Prima Chiave

La Prima Veggenza

prima chiave Basilio Valentino le dodici chiavi della filosofia - prima chiave
Basilio Valentino le dodici chiavi della filosofia - prima chiaveBasilio Valentino le dodici chiavi della filosofia....... Basilio Valentino - Prima Chiave - Le Dodici Chiavi della Filosofia ......


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La chiarezza, si sappia, è la nostra Pietra dei Veggenti. Senza chiarezza, purtroppo, non ci sarà nessuna strada da battere. La lungimiranza invece, più semplice, è il passo primo verso le rivelazioni allegoriche, attive nel campo della sovversione chimica degli elementi. In un certo senso, senza tale requisito preliminare - una comune visione fisica della materia apparirà statica. Al contrario, la scienza della veggenza chimica permetterà una valutazione del tutto reale in seno alla vita segreta della materia. Morta che sia, la materia avrà sempre un suo ruolo e un suo spazio. Tale è lo scenario nel quale lo studioso dovrà operare.

Facendo chiarezza, si potranno vedere i corpi fisici nel loro immutabile divenire. Immutabili perché sempre della propria natura rimarranno - in divenire perché la materia è perennemente in itinere. In tale contesto un particolare bagliore primitivo annuncerà al ricercatore l'approdo definitivo.

Una di queste chiavi magiche è l'Alchimia. Basilio Valentino di chiavi ce ne annunciò dodici, chiudendo la ruota del divenire. Entro questo circolo è presente quel prezioso dono della conoscenza, al quale ci rivolgeremo con la nostra deferente accoglienza.   

A questa
Prima Chiave, tradotta da Paolo Lucarelli - sono state aggiunte delle note didascaliche, molto brevi, che si spera possano essere d'incoraggiamento per lo studioso dell'Arte.


prima chiave Basilio Valentino le dodici chiavi della filosofia - prima chiave

Le Dodici Chiavi Della Filosofia,

di Frate Basilio Valentino


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Amico mio, sappi che le cose impure e sporche non convengono alla nostra Opera, che non riceverebbe nessun aiuto dalla loro lebbra. Ora, il buone è impedito dall'impuro.

basilio valentino le dodici chiavi della filosofia, prima chiaveOgni mercanzia estratta dalla miniera e posta in vendita vale il suo prezzo, ma se è falsificata diventa impropria. Infatti è alterata con un falso splendore e non è più adatta come prima alla stessa opera.

Come il medico con le sue medicine purga e netta l'interno del corpo, da cui caccia il sudiciume, così i nostri corpi devono essere lavati e purgati da ogni impurezza, perché possa essere raggiunta la perfezione nella nostra generazione.

I nostri Maestri cercano un corpo puro e senza macchia, che non sia alterato da nessuna sporcizia o dalla mescolanza con altro. L'aggiunta di cose estranee infatti è la lebbra dei nostri metalli.
Il diadema del re sia d'oro puro e la casta fidanzata gli sia unita in matrimonio.

prima chiave, basilio valentino
Per cui, se vuoi lavorare con i nostri corpi, prendi l'avido Lupo grigio che dall'esame del nome risulta assoggettato al bellicoso Marte, ma basilio valentino, prima chiave filosoficaper razza di nascita è figlio del vecchio Saturno, e che nelle valli e nei monti del mondo è in preda alla fame più violenta. Getta a questo Lupo il corpo del Re perché ne riceva il suo nutrimento.

Quando avrà divorato il Re, fai un gran fuoco e gettavi il Lupo per consumarlo interamente e allora il Re sarà liberato.
Quando questo sarà stato fatto tre volte, allora il Leone avrà trionfato del Lupo, e questi non troverà più nulla da mangiare in quello. Così il nostro corpo è buono per l'inizio della nostra Opera. E sappi che questa è l'unica via diretta e vera per i nostri corpi che bisogna purgare.
Perché il Leone si purifica con il sangue del Lupo e dalla tintura di questo sangue si ricrea meravigliosamente la tintura del Leone, dato che il sangue di entrambi è unito reciprocamente da una certa affinità di parentela.

basilio valentino le dodici chiavi della filosofia, prima chiave
Quando il Leone si è saziato, il suo spirito è diventato più forte di prima, gli occhi, equivalenti al Sole, brillano di grande splendore e soprattutto la sua natura interiore è più forte ed è utile per tutto ciòbasilio valentino immagine che viene cercato.

Quando sarà stato preparato in questo modo, gli verranno rese grazie dai figli dell'uomo tormentati dall'epilessia e dalle più gravi affezioni.

Questi dieci uomini lebbrosi lo seguono e desiderano bere il suo sangue e la sua anima, e tutti quelli che sono colpiti dalla malattia gioiscono profondamente nel suo spirito.

Chiunque beve da questa fontana d'oro prova il rinnovamento della propria natura, la soppressione del male, il conforto del sangue, il consolidamento del cuore e la perfetta salute di tutte le parti del corpo, sia internamente che esteriormente.

Essa infatti apre i nervi e i pori perché la malattia possa essere scacciata e rimpiazzata tranquillamente dalla salute.

Ma, amico mio, bada diligentemente che la fontana di vita sia pura e chiara. Nessuna acqua estranea deve essere mescolata alla nostra sorgente, perché non ne derivi un aborto e non nasca il serpente dal pesce salutare.

basilio valentino le dodici chiavi della filosofia, prima chiave
Inoltre, se il nostro corpo è stato dissolto con l'aggiunta di qualche acidità intermedia, fa' che ogni corrosivo sia eliminato. Nessuna acidità è utile per combattere le malattie interne, perchè penetra con
violenta distruzione e così genera ancora più malattie. La nostra fontana sia senza veleno, sebbene il veleno debba essere cacciato dal veleno.

Quando un albero porta frutti ammalati e sgradevoli, viene tagliato vicino al tronco e su questo si innesta un'altra specie di frutto.
L'innesto si unisce al tronco in modo che da questo e dalla radice,
basilio valentino, prima chiave filosoficacon il suo pollone, si sviluppi un albero buono che rechi frutti sani e piacevoli, secondo la volontà dell'innestatore.

Il Re percorre sei città nel firmamento celeste e fissa la propria dimora nella settima, perchè in questo luogo il palazzo dei re
è ornato di tappeti d'oro.

Se ora comprendi quanto dico, allora con questa Chiave hai aperto la prima porta e hai superato l'ostacolo del chiavistello.
Veramente, se non percepisci ancora la luce nelle mie parole, non ci sono occhiali di vetro che ti possano far progredire, né occhi naturali per aiutarti a trovare alla fine ciò che hai mancato all'inizio.

Del resto non parlerò ulteriormente di questa Chiave, come mi ha insegnato Lucio Papirio.



Basilio Valentino le dodici chiavi della filosofia



  Testo della Prima chiave e note didascaliche.


prima chiave Basilio Valentino le dodici chiavi della filosofia - prima chiavebasilio valentino, prima chiave filosofica
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Amico mio, sappi che le cose impure e sporche non convengono alla nostra Opera, che non riceverebbe nessun aiuto dalla loro lebbra. Ora, il buono è impedito dall'impuro.

Sappiamo, per certo, che i grani corrotti di un corpo biologico operano un'alterazione sensibile nei processi di qualificazione della materia stessa. Essi agiscono imponendo i cosiddetti scarichi vettoriali, vale a dire, quell'orientamento distorto dai depositi, calcinati che siano - presenti nel cuore fisico-germinativo degli esseri. La natura, sappiamo, possiede una direzione generale, ma infinite variabili che di volta in volta definiscono l'oggetto nella sua spontanea maturazione. Dato un seme in potenza, esso acquisterà la forma conveniente, riverberando i caratteri ambientali in relazione al nucleo germinativo. Lo sperma non è nulla se diretto nel vuoto chimico. E' per noi assenza di vita e negazione di ogni processo.

Ogni mercanzia estratta dalla miniera e posta in vendita vale il suo prezzo, ma se è falsificata diventa impropria. Infatti è alterata con un falso splendore e non è più adatta come prima alla stessa opera.

Il denaro, quindi, non compra l'azione chimica. L'occhio dell'alchimista stima indefettibilmente la qualità del metallo operativo. Ma come si distingue il buono dal falso? Si tratta, come spesso abbiamo ribadito, di un tono misterico - un'intonazione luminescente refrattaria ai punti di corruzione. Tale veggenza per i neofiti è una chimera, per lo studioso accanito dell'Arte, un dato di fatto. Vale la pena ricordare un enigma molto semplice: è un gioco di bambini o almeno un lavoro di donne. Così, molto discretamente, ci informano i Filosofi - e noi non possiamo certo illuderci di contraddirli.
 

Come il medico con le sue medicine purga e netta l'interno del corpo, da cui caccia il sudiciume, così i nostri corpi devono essere lavati e purgati da ogni impurezza, perché possa essere raggiunta la perfezione nella nostra generazione. I nostri Maestri cercano un corpo puro e senza macchia, che non sia alterato da nessuna sporcizia o dalla mescolanza con altro. L'aggiunta di cose estranee infatti è la lebbra dei nostri metalli.

Il diadema del re sia d'oro puro e la casta fidanzata gli sia unita in matrimonio.

Nozione spesso dimenticata dalla moderna materia medica, prima di ogni intervento farmacologico, il corpo del malato deve essere nettato. Senza questa operazione preliminare si aggiungono guai su guai - dolore al dolore - e non se ne viene a capo. Non parliamo certo di abluzioni igieniche comuni, ma di uno svuotamento interno dal magma metabolico delle materie tossiche, di fatto responsabili della corruzione. Questo atto preliminare vale per tutto. Un muratore, si sarà notato nella vita di ogni giorno, prima di una demolizione, netta con scopa e straccio il campo operativo. Intervento assai curioso, visto che di lì a poco saranno solo calcinacci - ma assolutamente necessario. Così anche nella cura dei nostri malati.

Per cui, se vuoi lavorare con i nostri corpi, prendi l'avido Lupo grigio che dall'esame del nome risulta assoggettato al bellicoso Marte, ma per razza di nascita è figlio del vecchio Saturno, e che nelle valli e nei monti del mondo è in preda alla fame più violenta. Getta a questo Lupo il corpo del Re perché ne riceva il suo nutrimento. Quando avrà divorato il Re, fai un gran fuoco e gettavi il Lupo per consumarlo interamente e allora il Re sarà liberato. Quando questo sarà stato fatto tre volte, allora il Leone avrà trionfato del Lupo, e questi non troverà più nulla da mangiare in quello. Così il nostro corpo è buono per l'inizio della nostra Opera.

E sappi che questa è l'unica via diretta e vera per i nostri corpi che bisogna purgare. Perché il Leone si purifica con il sangue del Lupo e dalla tintura di questo sangue si ricrea meravigliosamente la tintura del Leone, dato che il sangue di entrambi è unito reciprocamente da una certa affinità di parentela.


Qui è la radice della nostra prima chiave. Forza d'attrazione del nostro magnete, ben conosciuta dagli operatori incalliti - è chiamata Lupo. Di invereconda famelicità, tale bestia strappa le vesti ai santi. Più cruenta del fuoco volgare, prepara il campo alle successive operazioni. Il tavolo operatorio, adesso levigato e glaciale, potrà ospitare forze di autentica rivelazione. Ostacolo assai recidivo, tenace - il nostro Lupo però fagocita le impurità che ci interessano. Il Ferro Immortale, il Piombo Ultimo, ne trarranno giovamento.
In tale contesto preferiremmo non andare oltre, poiché l'allegoria ci appare troppo esplicita. Aggiungendo dell'altro oltrepasseremo l'Ordine del Tacere.


Quando il Leone si è saziato, il suo spirito è diventato più forte di prima, gli occhi, equivalenti al Sole, brillano di grande splendore e
soprattutto la sua natura interiore è più forte ed è utile per tutto ciò che viene cercato. Quando sarà stato preparato in questo modo, gli verranno rese grazie dai figli dell'uomo tormentati dall'epilessia e dalle più gravi affezioni. Questi dieci uomini lebbrosi lo seguono e desiderano bere il suo sangue e la sua anima, e tutti quelli che sono colpiti dalla malattia gioiscono profondamente nel suo spirito.

Chiunque beve da questa fontana d'oro prova il rinnovamento della propria natura, la soppressione del male, il conforto del sangue, il consolidamento del cuore e la perfetta salute di tutte le parti del corpo, sia internamente che esteriormente. Essa infatti apre i nervi e i pori perché la malattia possa essere scacciata e rimpiazzata tranquillamente dalla salute.


Ora il nostro malato ha visto una luce nel fuoco. Ciò vuol dire che i grani corrotti appaiono gusci vuoti. E' possibile, in questo momento, abbeverarsi alla Fontana d'Oro, anche se il problema non era qui. Bensì, è opportuno ricordare, consisteva nel processo preliminare di purificazione di cui si è discusso. Chi berrà alla Fonte senza tutto ciò, avrà solo acqua volgare e niente più. La Norma dichiara appunto questo. D'altronde, qui come in altre occasioni, vale una regola formale: per il puro niente è impuro.

Ma, amico mio, bada diligentemente che la fontana di vita sia pura e chiara. Nessuna acqua estranea deve essere mescolata alla nostra sorgente, perché non ne derivi un aborto e non nasca il serpente dal pesce salutare. Inoltre, se il nostro corpo è stato dissolto con l'aggiunta di qualche acidità intermedia, fa' che ogni corrosivo sia eliminato. Nessuna acidità è utile per combattere le malattie interne, perchè penetra con violenta distruzione e così genera ancora più malattie. La nostra fontana sia senza veleno, sebbene il veleno debba essere cacciato dal veleno.

Il corpo umano, leggermente alcalino, disprezza l'acidità persistente. I processi occasionali di corrosione avvengono eccezionalmente per espungere dal mesenchima o da qualsivoglia (nel peggiore dei casi) organo funzionale - quei punti di impregnazione tissutale. Luoghi, questi, di ostinato rapprendimento dell'agente tossico. Così vale, di certo, per ogni operazione chimico-fisica. La materia, quindi, tollera l'acidità solo in tali, occasionali, ostinate condizioni. L'affermazione, irrefutabile - sebbene il veleno debba essere cacciato dal veleno, ci inoltra in un motivo classico tradizionale, assai noto agli Alchimisti: l'agente stimolatore deve possedere la stessa natura eziopatologica del soggetto del nostro trattamento. D'altronde, tutto ciò, appare evidente dall'esperienza diretta che dimostra la similitudine inversa tra farmaco e malattia

Quando un albero porta frutti ammalati e sgradevoli, viene tagliato vicino al tronco e su questo si innesta un'altra specie di frutto. L'innesto si unisce al tronco in modo che da questo e dalla radice, con il suo pollone, si sviluppi un albero buono che rechi frutti sani e piacevoli, secondo la volontà dell'innestatore.

Il Re percorre sei città nel firmamento celeste e fissa la propria dimora nella settima, perché in questo luogo il palazzo dei re è ornato di tappeti d'oro.

Qui tutto ci sembra molto chiaro. Vengono dichiarati i sette metalli. I nostri Transiti Metallurgici ci conducono al definitivo approdo nella Stanza del Re, in modo da permettere che l'esordio della nostra prima chiave riverberi la Radice Ignea.
L'Opera, ora, può avere inizio. 

Se ora comprendi quanto dico, allora con questa Chiave hai aperto la prima porta e hai superato l'ostacolo del chiavistello. Veramente, se non percepisci ancora la luce nelle mie parole, non ci sono occhiali di vetro che ti possano far progredire, né occhi naturali per aiutarti a trovare alla fine ciò che hai mancato all'inizio. Del resto non parlerò ulteriormente di questa Chiave, come mi ha insegnato Lucio Papirio.

Ecco, in conclusione, una nuova sollecitazione riguardo la nostra Pietra dei Veggenti. Evento definitivo, ci permetterà di vedere le cose nel modo dovuto. Gli occhi fisici, in fondo, possono poco. Ma gli stessi, svuotati da
l carico distorsivo (prodotto del fuoco catabolico), possono, con ragionevole certezza - imporre nitore, chiarezza, lungimiranza - ed infine, la nostra prima veggenza.
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La Nostra Prima Veggenza.


Edito da: giasto04 a maggio 05, 2008 18:26 | link | |
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